LORD OF THE LOST – Opvs Noir Vol. 2

Pubblicato il 23/12/2025 da
voto
6.5
  • Band: LORD OF THE LOST
  • Durata: 00:46:20
  • Disponibile dal: 12/12/2025
  • Etichetta:
  • Napalm Records

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Nel vasto universo cinematografico non mancano i casi in cui il sequel riesce a superare l’originale – pensiamo a “Star Wars – L’Impero Colpisce Ancora”, “Aliens”, “Terminator 2” o “The Dark Knight”, per restare ai titoli più iconici – ma nella logica del franchise spesso e volentieri il secondo capitolo risulta una copia meno ispirata dell’originale.
Nel caso di “OPVS Noir Vol. 2”, parte seconda di una trilogia iniziata in estate e che si chiuderà verosimilmente nel nuovo anno, possiamo dire che il risultato sta nel mezzo, ovvero un disco che porta avanti la grandeur malinconica del capostipite – potremmo definirlo un punto d’incontro tra il love metal degli HIM e l’epica moderna della Neue Deutsche Härte, pur senza ricorrere al cantato in tedesco – anche se con qualche filler di troppo.

Anche stavolta l’arma vincente sono le collaborazioni esterne, diverse tra loro e giocate con sapienza lungo la tracklist. Aprono le danze gli Infected Rain al completo su “Would You Walk With Me Through Hell?”, un midtempo dalle sinfonie massicce in cui Lena Shissorhand si sdoppia tra clean e scream, ma la quota metal si ferma qui.
Il rapper finlandese Käärijä – vincitore morale dell’Eurovision 2023, dove è stato il più votato dal pubblico a casa – presta le sue barre in lingua madre alla spassosa “Raveyard”, una versione glitterata dei Rammstein (quasi parodiati nei passaggi in tedesco, tipo il classico “Eins, Zwei, Drei, Vier”) irresistibile nel suo pastiche, ed inevitabilmente perfetta per un eventuale airplay nella colorata cornice festivaliera europea. Più prevedibile il feature di IAMX su “What Have We Become”, a metà tra alternative dark e le consuete orchestrazioni da blockbuster hollywoodianoi, così come ancora più prevedibile risulta “Please Break The Silence”, duetto con la cantante dei compagni di tour League Of Distortion.
Il resto della scaletta si muove grossomodo sulle stesse coordinate, nel bene e nel male: i chitarroni e i synth darkwave che accompagnano il vocione di Chris Harms nell’opener “The Fall From Grace” li abbiamo già sentiti mille volte, ma il mix goth-industrial funziona comunque bene, così come l’ancor più ritmata “Scarlight”, con un inedito assolo di chitarra e tastiera d’ispirazione ottantiana.
Interessante anche “The Last Star”, al netto del fatto che ricorda i Deathstars a partire dai filtri vocali, mentre le parti più atmosferiche risultano quelle meno convincenti: passi per i clichè di “One Of Us Will Be Next”, ma “Winter’s Dying Art” e “Sharp Edges” poco aggiungono ad un lavoro sufficientemente ricco.

Inutile dire che con una selezione più accurata delle tracce – anche solo all’interno del singolo disco – la valutazione sarebbe stata più alta, ma è evidente come i Loro Of The Lost abbiano sposato la modalità ‘more is more’, e non ci vuole un indovino per pronosticare loro una scalata al successo simile a quella dei Sabaton.
Per chi non ha paura del kitsch, un ritorno tutto sommato divertente.

TRACKLIST

  1. The Fall From Grace
  2. Would You Walk With Me Through Hell? (& Infected Rain)
  3. One Of Us Will Be Next
  4. Walls Of Eden
  5. Raveyard (feat. Käärijä)
  6. The Last Star
  7. What Have We Become (feat. IAMX)
  8. Winter’s Dying Heart
  9. Scarlight
  10. Please Break The Silence (feat. Anna Brunner)
  11. Sharp Edges
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