LORN – Arrayed Claws

Pubblicato il 23/03/2017 da
voto
6.5
  • Band: LORN
  • Durata: 00:38:53
  • Disponibile dal: 17/01/17
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

Quello che viene presentato nelle note introduttive come il terzo disco della band altoatesina è in realtà qualcosa più di un EP, in quanto formato da brani che sono stati composti in anni diversi. Nello specifico si tratta di quattro pezzi precedenti a “Subconscious Metamorphosis” (2013) ed uno solo di recente scrittura, “Abstact Trap”. Diciamo subito che si nota una certa disomogeneità all’interno del lavoro, ma non nel senso che ci si potrebbe aspettare: pur essendo state composte in momenti differenti, tra le prime tre canzoni c’è infatti una certa continuità stilistica, che tende a perdersi nelle ultime due tracce. Nella prima ‘ideale’ metà dell’album possiamo ascoltare composizioni complesse e dissonanti, dal carattere moderno. Black metal che si tinge qua e là di death  e black’n’roll, e solo occasionalmente di ambient (l’opener “Disharmonic Feticism” è chiusa da una specie di outro molto suggestivo, che appare però completamente slegato dal resto del pezzo). Le scream vocals sono convincenti ma non apportano realmente qualcosa in più, anche perchè l’aspetto vocale non è sicuramente prioritario per i Lorn, che fanno un utilizzo limitato della voce (una tra le differenze più evidenti rispetto all’ottimo album di debutto, il più tradizionale “Towards The Abyss Of Disease”). I suoni taglienti e abrasivi delle prime tracce, capaci di creare un feeling disturbante e quasi claustrofobico vengono mantenuti anche nella successiva “Süt-Aq-Köl”, strumentale che vede sfumare l’aggressività iniziale in un brano ossessivo e quasi lisergico. Chiude il lavoro un’altra strumentale, puramente ambient, ipnotica ed eterea. Si tratta di un disco difficile da giudicare in quanto poco coeso a livello stilistico, che sembra mostrare due lati diversi del combo bolzanino, uno prettamente black metal – sulle tracce del full precedente – e l’altro più marcatamente ambient e sperimentale. E’ evidente che questi due aspetti necessitano di essere fusi e organizzati in maniera più coesa e forse anche leggermente più ispirata.

 

 

TRACKLIST

  1. Disharmonic Feticism
  2. Abstract Trap
  3. Toybodïm
  4. Süt-aq-Köl
  5. Aus Nebel Turm
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