LOST SOCIETY – Braindead

Pubblicato il 04/03/2016 da
voto
5.5
  • Band: LOST SOCIETY
  • Durata: 00:45:51
  • Disponibile dal: 12/02/2016
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Giovani e forti di contratto con la prestigiosa Nuclear Blast Records sin dal loro primo album, i Lost Society non si può certo dire non abbiano avuto la strada spianata per farsi largo nell’affollata scena del revival del thrash metal. Ai ragazzi finlandesi forse è sempre mancato quello spunto compositivo che invece ha reso più apprezzati i vari Warbringer, Iron Reagan, Municipal Waste o Gama Bomb, tanto per nominarne alcuni. Oggi con “Braindead” arrvano al loro terzo lavoro e lo fanno mettendo in campo una formula che pesca sia dal thrash classico di Overkill o Anthrax, sia dalle spruzzate più moderne e metalcore di Trivium che dal groove dei Machine Head. Non mancherebbero quindi, quantomeno nelle intenzioni, i presupposti per un lavoro sì legato alle radici del genere, ma anche in grado di suonare al passo coi tempi. Peccato che ancora una volta il quartetto cada proprio per via della poca ispirazione delle proprie creazioni e per la scarsa volontà di osare con soluzioni fuori dai tipici clichè. A poco serve in questo contesto la indubbia preparazione tecnica di questi giovani musicisti. Pezzi come la groovy opener “I Am the Antidote” o la scontatissima e prevedibile traccia “di protesta” “Riot” non aprono il disco nel migliore dei modi, anzi. Riff sufficienti, ritmiche nella media che in queste due tracce si sviluppano su tempi medi e linee vocali che faticano a spiccare, non destando più di tanto l’attenzione di chi è ferrato su queste sonorità. Va meglio quando il gruppo gioca la carta della velocità e si cimenta in quello che sa fare meglio, ossia in pezzi thrash classici da pogo e dal maggiore impatto come “Rage Me Up” o “Hangover Activator”, dotate di un buon tiro e di sicuro effetto in sede live. Il resto, tra cui la prolissa e anonima “Only (My) Death Is Certain” o la superflua cover dei Pantera “P.S.T. 88” (a cui va comunque dato il merito di non essere una delle solite tracce del gruppo texano), non va oltre al mediocre e non ci consente di considerare “Braindead” un disco degno di nota. Un peccato perchè, come detto in apertura di articolo, qui il potenziale tecnico e le risorse per confezionare un buon lavoro c’erano tutti.

TRACKLIST

  1. I Am the Antidote
  2. Riot
  3. Mad Torture
  4. Hollow Eyes
  5. Rage Me Up
  6. Hangover Activator
  7. Only (My) Death Is Certain
  8. P.S.T. 88 (Pantera cover)
  9. Terror Hungry (Californian Easy Listening Version)
4 commenti
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