7.0
- Band: LOVE.MIGHT.KILL
- Durata: 00:54:17
- Disponibile dal: 19/10/2012
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Audioglobe
Periodo di grande movimento per il batterista tedesco Michael Ehre. Già collaboratore di artisti del calibro di Vinnie Moore e Uli John Roth, precedentemente nella line up di band quali Firewind e Metalium, il Nostro si trova ora a sostituire dietro ai tamburi dei Gamma Ray niente meno che l’ingombrante (e apprezzato) dimissionario Dan Zimmerman. E come se non fosse sufficiente questo grande centro per la propria carriera musicale, Ehre si trova in questo periodo anche ad essere per la seconda volta papà di un disco dei ‘suoi’ Love.Might.Kill, creatura nata un paio di anni fa proprio per sua volontà. Un secondo disco, questo “2 Big 2 Fail”, che segue in un certo modo gli intenti e soprattutto lo stile del primo “Brace For Impact”, ma che sposta decisamente il tiro verso lidi sempre più metallici, riducendo il peso specifico che hard rock e AOR avevano sul sound della band, in favore di sonorità più crude e pesanti. Anche se l’approccio generale rimane comunque ancora saldamente legato e dipendente dalla orecchiabilità delle melodie, in questo più metallico capitolo le chitarre rivestono sin dalla prima canzone “XTC” un ruolo di aumentata importanza nell’economia dei brani che compongono l’album, supportando con il loro suono composizioni più massicce e sferraglianti rispetto agli squarci melodici e quasi radiofonici che caratterizzavano invece la maggior parte del primo album. Il risultato è un più quadrato disco di metal melodico, alla Allen/Lande e Masterplan per intenderci, dotato di una maggiore personalità rispetto al predecessore e meno tentennante nel bilanciare stoccate, metal al limite del power (la speedy “We Fall”) e melodie invece irresistibili e di facile presa, come la dolce title-track. Ancora una volta il vero mattatore si rivela il nostro connazionale Jan Manenti, di cui già decantammo le doti su “Brace For Impact”: ottimo vocalist melodico un anno fa, su “2 Big 2 Fail” si conferma vero metal singer di razza, mostrandosi capace di spaziare da ruvide ma potenti tonalità alla Jorn Lande (ascoltare la rocciosa “Burn The Night” per rimanere stupiti dalla somiglianza vocale trai due singer!) fino a carezze melodiche, che ricordano l’intramontabile Jimi Jamison degli altrettanto inossidabili Survival. L’impressione definitiva è dunque quella che questo “2 Big 2 Fail” non si discosti in maniera così marcata dal suo predecessore, ma anzi più che figlio di una vera e propria rivoluzione sia piuttosto il risultato di un sapiente cambio di equilibri interni. Le caratteristiche base del gruppo sono rimaste infatti grosso modo le stesse, ad essere cambiato è il modo che i musicisti hanno di evidenziarle e di sfruttarle. Tutto ciò fa sì che il risultato finale suoni più compatto e coeso, con un apprezzabile guadagno anche nella fruibilità e nella longevità. Grazie alla maggiore attenzione dedicata ai suoni, soprattutto delle chitarre, e grazie al mutato equilibrio tra parti metalliche e apporto melodico, il disco risulta ad oggi fresco e gradito, anche se la sua data di uscita è così vicina all’album precedente. Un songwriting solido e variegato, un buon lavoro degli strumentisti tutti, e la incredibile duttilità melodica e vocale fornita dall’ottimo Manenti fanno di “2 Big 2 Fail” un disco in grado di accontentare un po’ tutti, sia amanti del metal più diretto che dell’hard melodico di alta classe, senza tuttavia ambire a scalzare dal trono i nomi eccellenti di questo genere. Per chi a tutti i costi vuole qualche nome in più di referenza per inquadrare la musica dei Love.Might.Kill, possiamo citare gli “Eden’s Curse” di Michael Eden, sorprendentemente simili sia nel genere che come approccio melodico…
