LUCA TURILLI – The Infinite Wonders Of Creation

Pubblicato il 20/06/2006 da
voto
7.0
  • Band: LUCA TURILLI
  • Durata: 00:59:54
  • Disponibile dal: 29/05/2006
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Un vero e proprio tributo a Madre Natura questo “The Infinite Wonders of Creation”, terzo lavoro solista del talentuoso chitarrista/compositore triestino Luca Turilli, già spina dorsale dei celeberrimi Rhapsody. Un iter lungo tre album, e tre proposte radicalmente diverse negli intenti, pur marcando qualche ovvia analogia a causa della mano dell’artista. Un primo lavoro più vicino alle sonorità pompose e magniloquenti dei Rhapsody, un secondo lavoro impreziosito da inediti inserti elettronici e da strutture più semplici ed infine questo “The Infinite Wonders of Creation”, dove l’accento sembra volersi spostare verso un energico gothic metal. Le melodie tipiche del chitarrista ci sono tutte, ma il nostro sembra volersi concentrare più sulle atmosfere piuttosto che aggredire l’ascoltatore con le sue tipiche cavalcate speed. Altra particolarità di questo lavoro è la doppia voce uomo/donna, che come ci rivelerà Turilli in fase di intervista si era rivelata scelta obbligata a causa di alcuni problemi vocali del cantante Olaf Hayer. La nuova entrata è quindi la bravissima Bridget Fogle, dotata di una voce molto potente e versatile, che rende un pezzo come “Mother Nature”, già splendidamente composto, un vero capolavoro. E’ evidente che Turilli si senta in una fase di transizione, e sentendosi forse eccessivamente ingabbiato in alcuni cliché ben precisi ha deciso di consegnarci pezzi come “Silver Moon”, delicatissima, l’oscura “Cosmic Revelation” e l’analoga “Pyramids and Stargates” e le bellissime due song poste a chiusura dell’album, dove tutte le influenze si incontrano in un ipotetico limbo sonoro, a metà strada tra sonorità paradisiache e sferzanti inserti elettronici. L’impressione complessiva è quindi quella di un lavoro che cerca di mischiare (riuscendoci parzialmente) tutte le sfumature sonore possibili ed immaginabili, facendo comunque perno sul fascino sinistro dei cori lirici e sulle linee vocali, sempre ricercate ed affascinanti (“The Miracle Of Life”). Una buona prova (non ottima, sia chiaro), che non mancherà di affascinare, pur richiedendo numerosi ascolti per essere compresa (chi scrive non vi nasconde che al primo ascolto l’impressione era tutt’altro che positiva), e che ci mostra le varie sfaccettature artistiche di un musicista troppo spesso sottovalutato.

TRACKLIST

  1. Secret Of Forgotten Ages
  2. Mother Nature
  3. Angels Of The Winter Dawn
  4. Altitudes
  5. The Miracle Of Life
  6. Silver Moon
  7. Cosmic Revelation
  8. Pyramids And Stargates
  9. Mystic And Divine
  10. The Infinite Wonders Of Creation
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.