7.5
- Band: LUCIFER'S CHILD
- Durata: 00:39:02
- Disponibile dal: 28/03/2025
- Etichetta:
- Agonia Records
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A ben sette anni di distanza dal precedente full-length “The Order”, e a tre dallo split condiviso con i Mystifier, i Lucifer’s Child si riaffacciano sul mercato con quella che, fin dalle prime battute, si configura come l’opera più completa e curata della loro carriera.
Un distillato di black metal energico, fiero e vibrante che, senza strafare o reinventare la ruota, mette il gruppo ateniese nelle condizioni di compiere il fatidico salto di qualità, dosando con accortezza gli ingredienti a disposizione per conseguire un risultato genuinamente ferale e accattivante.
Non un album in grado di ascrivere il progetto guidato dal chitarrista George Emmanuel – noto per i suoi trascorsi tra le fila di Rotting Christ e Necromantia – al gotha contemporaneo del genere, ciononostante una raccolta di brani da cui è finalmente possibile estrapolare un indirizzo chiaro, definito, oltre che una buona dose di soluzioni efficaci e memorabili, fra attacchi stordenti, cavalcate eroiche e uno spiccato senso di scorrevolezza a legare il tutto come il filo di una narrazione non lasciata al caso.
Se in passato le idee del quartetto faticavano a scorrere in modo fluido e organizzato dall’inizio alla fine, aggrovigliandosi talvolta su loro stesse, oggi il mix di tradizione e modernità alla base della proposta collima con una scrittura molto più rotonda e a fuoco, tra un impatto persistente e una ricerca sonora che pone al centro l’aspetto melodico, mai così ispirato e brillante. Nella fattispecie, ogni episodio sembra essere stato concepito come un potenziale singolo, ruotando attorno a una forma canzone che si guarda comunque bene dall’apparire stucchevole o ridondante, e che nella sua alternanza di strofe e ritornelli non manca di dispensare una serie di variazioni tonali, ritmiche e atmosferiche per conferire un taglio più avventuroso e stratificato alla fruizione.
Un insieme che, nel 2025, riscopre gli insegnamenti di quella scuola ellenica non troppo considerata dai Lucifer’s Child nelle loro prime uscite discografiche, con le influenze di Varathron e della band dei fratelli Sakis a trapelare vistose nel momento in cui l’incedere decide di farsi più epico, heavy e ritmato (“As Bestas”, “Ichor”, “Righteous Flama”), lasciando poi alle scelte di produzione e all’uso sottile di effettistica e dissonanze il compito di attualizzare il suono complessivo e posizionarlo in un limbo né ostinatamente vintage, né gratuitamente eccentrico, alla maniera di tanto black metal dei nostri giorni.
A conti fatti, ‘concreto’ è l’aggettivo migliore per descrivere “The Illuminant” e il suo contenuto; un volo su ali fiammanti che non si sforza di centrare l’obiettivo attraverso chissà quali acrobazie aeree, ma con la sola spinta delle strutture, dei riff e delle melodie, puntualmente capaci di farsi ricordare e di invitare al riascolto (complice una funzionalissima durata di quaranta minuti).
Musica con gli attributi, come si suol dire, che chiunque abbia reputato diluiti o spenti i vari “Pro Xristou” e “The Heretics”, o coloro che semplicemente amano le forme più sobrie e ‘riffate’ di black metal, farebbero bene a non sottovalutare.
