LUNARSEA – Earthling / Terrestre

Pubblicato il 24/12/2019 da
voto
8.0
  • Band: LUNARSEA
  • Durata: 00:50:30
  • Disponibile dal: 15/12/2019
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

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Sei lunghi anni: tanto è durata l’attesa tra il precedente “Hundred Light Years” e questo ultimo “Earthling / Terrestre”. Un lasso di tempo così lungo, unito agli ottimi riscontri del suo predecessore, aveva alzato di parecchio l’asticella delle aspettative, ma possiamo subito dire che il quarto album dei Lunarsea conferma il trend di eccellenza della band capitolina, iniziato ormai un decennio addietro con l’indimenticato “Route Code Selector”. Come da tradizione, anche questo nuovo lavoro affonda le radici nel melo-death in salsa finnica (dove dunque la componente melodica è principalmente appannaggio delle chitarre), ma confinare l’opera dei nostri connazionali in un solo genere sarebbe assai limitativo, ché all’interno dei cinquanta minuti trovano spazio ampi fraseggi prog (ottimo da questo punto di vista l’operato della sei corde, perfetto connubio di tecnica e buon gusto), arrangiamenti raffinati (in “Helical Stalemate” sembra quasi di sentire i Kamelot) e testi sci-fi, ben rappresentati dal cover artwork ad opera di SaberCore23-ArtStudio. Premesso che tutte le dieci tracce, dall’opener a velocità smodata “Light Hearted In An Ergonomic Resin” all’outro strumentale  di “π”, meriterebbero una citazione, per evidenti motivi di spazio ci limitiamo segnalare solo alcuni aspetti – dal riffing catchy di “The Earthling” alle atmosfere cinematografiche di “Helical Stalemate”, passando per gli arrangiamenti più raffinati di “Mi Suthina” – a riprova di una varietà compositiva che colpisce la corteccia cerebrale in modo immediato ed imperituro fin dal primo ascolto di “Earthling / Terrestre”. Nonostante una line-up rivoluzionata per metà (con nuovi entrati deitro al microfono e alla batteria ad affiancare lo storico chitarrista / mastermind Fabiano Romagnoli e il bassista Cristian Antolini), il quartetto capitolino conferma in questo quarto lavoro il suo melo-death D.O.P., guadagnandosi in zona Cesarini un ingresso nelle poll di fine anno degli appassionati del genere.

TRACKLIST

  1. Light Hearted In An Ergonomic Resin
  2. The Earthling
  3. In Expectance
  4. Helical Stalemate
  5. Aqueducts
  6. Humanoid, Mannequinn, Androgyne
  7. Polar Covalent Bond
  8. The Fourth Magnetar
  9. Mi Suthina
  10. π (Outro)
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