LYKAION – Nothin’ But Death

Pubblicato il 28/06/2012 da
voto
7.0
  • Band: LYKAION
  • Durata: 00:50:50
  • Disponibile dal: 15/06/2012
  • Etichetta:
  • Bakerteam Records
  • Distributore: Audioglobe

Prosegue la serie di centri della nostrana Bakerteam, spin-off di Scarlet, con questa nuova, originale, band chiamata Lykaion. In realtà, per trovare le prime tracce dei Lykaion nel panorama underground italico dobbiamo andare indietro nel tempo di qualche anno, agli inizi del 2000, anni nei quali la band capitolina incise una buona demo ed un primo disco autoprodotto, “The Thing’s I’ve Left”, del 2006, peraltro entrambi ben recensiti sulle nostre stesse pagine. Come spesso accade con quelle band che presentano una storia movimentata e tempi molto lunghi nel raggiungimento di una deal con una label, la line up dei Lykaion non è rimasta quella dei lavori appena citati, e la più grossa novità la riscontriamo nel non trovare più alla voce la bella cantante Tiziana Palmieri, ma lo stesso Alessandro Sforza, già presente nella band nel ruolo di chitarrista. A conti fatti, però, l’elemento che più ci convince di questo “Nothing But Death” è proprio la voce di Sforza, ruvida e cupa, perfetto complemento di un nervosismo strumentale molto accentuato e di una prova ritmica generale decisamente fisica. Classificare lo stile dei Lykaion non è un’impresa semplicissima, ma possiamo citare come punto di partenza il sound di Nevermore e, maggiormente, dei Sentenced; soprattutto le atmosfere cupe e disperate di questi ultimi sono riscontrabili con facilità negli undici movimenti del presente album. Su questa base ritmica, dicevamo molto fisica e guitar oriented, strappata di peso dal metal delle due band citate e anche dal thrash più controllato, si innesta poi un lavoro di chitarra invece elegante e definito, che copre con arpeggi ed un fraseggio ragionato e di classe la ruvida base ritmica: le radici gothic/dark citate da gruppo e promozione provengono proprio da questo delicato lavoro di chitarra e sono il principale ingrediente del successo di quest’album, che vive appunto delle proprie interessanti sonorità. Su questa base musicale movimentata e complessa si appoggia infine perfettamente la sgraziata voce di Sforza, così simile a quella di Laihiala dei Sentenced, abile nel dipingere melodie e ritornelli mai scontati e sempre funzionali, in grado di portare tranquillamente in porto un lavoro più che buono. Tra atmosfere gothic, ombre dark, robustezza thrash e un approccio modernamente metal, i Lykaion si confermano una band tutt’altro che scontata, fieri araldi di un suono molto personale e detentori del potenziale di fare molto negli anni a venire.

TRACKLIST

  1. Nothing But Death
  2. A cold summer day
  3. Free from all your fears
  4. Empty
  5. The Dance
  6. Fuck you (I love myself)
  7. Passion kills
  8. Sick love
  9. Togheter
  10. Dimenticherai
2 commenti
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