LYZANXIA – Unsu

Pubblicato il 03/10/2006 da
voto
8.0
  • Band: LYZANXIA
  • Durata: 00:49:39
  • Disponibile dal: 23/09/2006
  • Etichetta:
  • Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

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Ci dobbiamo ripetere, purtroppo. Ancora una volta. Giusto per chiarire, definitivamente, un concetto lampante: la Francia è avanti. E se Zidane ancora mastica amaro e si conta i neuroni rimastigli sani dalla craniata a Materazzi, esiste certamente un piccolo stuolo di metallari francesi che, pian piano, vola dritto verso il monopolio di un certo modo – quello più moderno e all’avanguardia – di intendere il death metal. E qui, bussano alle porte dell’Universo i longevi Lyzanxia: dieci anni di attività, un disco autoprodotto e due album pubblicati dalla piccola Trepan Records; finalmente il contratto con l’ottima Listenable Records ed ora la release di “Unsu”, quarto lavoro, probabilmente destinato a far salire vertiginosamente le quotazioni del quartetto transalpino. Con l’aiuto indiretto del successo ottenuto dai Phaze I, side-project proprio dei fratelli David e Franck Potvin, zoccolo storico dei Lyzanxia, la band qui recensita può realmente fare un gran salto di popolarità, attraverso il suo sound assolutamente al passo dei tempi, originale, sebbene non troppo complicato e contorto, aggressivo e melodico al tempo stesso. Ci troviamo di fronte, praticamente, ad un album di death metal melodico: da anni il genere si volta e rivolta su e contro se stesso, senza più trovare spunti degni di nota, se non quelli che sconfinano nel metal-core o nel death-core; ebbene, dopo “Whoracle” degli In Flames e “A Predator’s Portrait” dei Soilwork, “Unsu” potrebbe diventare un disco-cardine del melo-death più commerciale! Linee vocali strepitose, penetranti, immediate, acide, melodiche, a tratti ossessive; un riffing superbo, serrato, thrashy, carico di groove ed impatto, tecnica e solismo; una sezione ritmica compatta, tribale, fantasiosa, precisa al millesimo; arrangiamenti particolari, ricercati, mai banali; un uso delle tastiere eclettico, compassato ma presente, tra il sinistro ed il marziale; tutti i tasselli di questo album si vanno a posizionare comodamente come previsto e come sperato, generando una tracklist se non proprio innovativa, certamente soddisfacente ed appagante al 100%! “Wise Counselor”, “Path Blade”, “Ache Power Control”, “Bled Out”, la title-track, “Answer Fields”, “Ascension”, “Defensive Heart”: più di metà dei brani sono capolavori, il resto è pochissimo da meno. Non servono molte altre parole: se avete gradito i Dagoba, i Gojira, gli stessi Phaze I, andate proprio ad occhi chiusi! Ah, quasi ci si dimenticava: tornano a ruggire pure i vecchi Fredman Studios! E che volete di più, quindi? Andate e colpite! Per una volta, possiamo tranquillamente gridare un bel ‘Vive la France!!’…tanto in piedi con la coppa, su quel podietto, a Berlino c’era Cannavaro, mica Zizou!

TRACKLIST

  1. Wise Counselor
  2. Path Blade
  3. Ache Power Control
  4. Early Phases
  5. Strength Core
  6. Bled Out
  7. Unsu
  8. X – Modification
  9. Tedium
  10. Answer Fields
  11. Ascension
  12. Defensive Heart
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