M.A.I.M. – Manere, Ombre, Briscole

Pubblicato il 12/02/2016 da
voto
6.0
  • Band: M.A.I.M.
  • Durata: 00:48:22
  • Disponibile dal: 09/10/2015
  • Etichetta: Nadir Music
  • Distributore: Audioglobe

Eccoci qua ad avere tra le mani un altro disco d’esordio di una band tutta italiana, i M.A.I.M. da Belluno. I ragazzi si formano nel 2008 come classica cover band di pilastri del metallo storico quali Manowar, Judas Priest, Iron Maiden et similia, per poi decidere di virare verso sonorità più orientate al folk grazie alla successiva aggiunta del violino. I Nostri continuano a muoversi piuttosto bene nel circuito underground locale nel corso degli anni successivi (vincendo anche piccoli contest in giro per il nord Italia), e facendo procedere il continuo processo evolutivo in seno alla lineup, andando a rimpiazzare il violino con il flauto traverso. Oggi, dopo sette anni e due EP, la band veneta si presenta finalmente con un full length che dovrebbe servire da serio biglietto da visita per il grande salto artistico, registrato e mixato da Tommy Talamanca dei Sadist nei famosi studi Nadir di Genova. “Epic Casera Metal”, si definiscono I Nostri, e ci inebriano con uno spassoso spirito folk da fiera medievale di paese sporcato di heavy, il quale ammanta tutte e nove le tracce presenti in questo disco. Purtroppo, diciamolo, la cosa riesce a divertire e ad interessare al primo ascolto, ma per quanto riguarda i successivi tentativi, l’effetto soundtrack da osteria di Camelot tende ad annoiare piuttosto in fretta. A nostro avviso, questo è molto probabilmente dovuto al fatto che gran parte del comparto solista è sulle spalle della flautista Aurora la quale, nonostante svolga un lavoro egregio, purtroppo non riesce a dare l’energia e le sfaccettature che questo genere richiederebbe. Questo piccolo grande cruccio, incluso il timbro non proprio da American Idol del singer Dario e la produzione un pelo troppo debole per quanto riguarda il comparto ritmico, porta i pezzi ad assomigliarsi un po’ tutti, tranne qualche sporadica eccezione (“Freedom Tank”, “Four Kings”), oltretutto le tracce migliori del lotto. I ragazzi guadagnano comunque la promozione per il rotto della cuffia, dato che il disco è comunque piacevole, e fila abbastanza bene nella sua interezza, ma senza farci venire troppa voglia di schiacciare nuovamente il tasto Play una volta giunti alla fine. Siamo, ad ogni modo, molto contenti che i Ragazzi abbiano raggiunto il fatidico traguardo del primo album, e speriamo che crescano ancora e che riescano a sorprenderci nel prossimo futuro. Per il momento è purtroppo un “ni”.

TRACKLIST

  1. Casera Death Trip
  2. Freedom Tank
  3. Quest For Perfection
  4. Four Kings
  5. Polenta & Dragon
  6. Bruledi
  7. Beyond The Horizon
  8. Blood Stained Walls
  9. Glory Bound
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