M.O.D. – The Rebel You Love To Hate

Pubblicato il 10/06/2003 da
voto
7.0
  • Band: M.O.D.
  • Durata: 00:54:53
  • Disponibile dal: 02/06/2003
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

Si potrebbe tranquillamente definirlo l’ “uomo degli acronimi”: M.O.D., S.O.D. e chi più ne ha più ne metta (no, i P.O.D. non c’entrano niente, per fortuna!)…sì – proprio così! – Billy Milano è di nuovo tra noi. La rentrée discografica dell’istrionico cantante/bassista è da registrare, questa volta, sotto il monicker dei Method Of Destruction, la sua band principale, da non confondere con i mitici Stormtroopers Of Death, progetto in grado, all’epoca, di lasciare un segno tangibile nella storia dell’Heavy Metal, grazie all’eccezionale “Speak English Or Die”, vero e proprio cult-album di metà anni ’80. Ma, a parte le informazioni relative alle varie incarnazioni del nostro Billy, come si presenta questo “The Rebel You Love To Hate”? Be’, Milano è da sempre un personaggio che ama dire la sua, un uomo dalle idee chiare e precise, a volte scomode; è sufficiente dare una sbirciatina al suo sito ufficiale per rendersene conto: un po’ troppo autocelebrativo ma comunque ironico, sagace e pungente. E lo stesso si può ben dire per la musica qui contenuta, una satira che, soprattutto a livello lirico, ovviamente, va a colpire più tematiche e di differente estrazione sociale. Innanzitutto, citerei l’opener “Wigga”, incentrata sulla figura del cosiddetto “white nigga”, il bianco-negro che vorrebbe ergersi a gangsta del quartiere; oppure “Rage Against The Mac Machine”, la quale espone dubbi sulle band che cercano di contaminare la loro musica con sonorità commerciali, senza possedere un briciolo di reale passione; poi la stupenda “De Men Of Stein”, un brano in cui i M.O.D. fanno il verso ai teutonici Rammstein, usurpando anche nel finale il motivetto campionato di “Du Hast”; e che dire, infine, di un titolo quale “Ass-ghanistan”? Per ciò che concerne il songwriting, i Method puntano tutto sull’impatto, grazie a canzoni dirette, parecchio groovy e che strizzano l’occhio all’hardcore metallizzato in voga parecchi annetti fa; solidi rimandi al sound anni ’80, quindi, e sapori anthraxiani si scorgono fra i solchi di questo CD, il quale suona comunque moderno ed attuale: un must per i patiti del panciuto singer, sfoderante una prestazione vocale davvero pregevole. Sinceramente, non ho gradito tutti quei radio-edit e versioni varie di alcuni pezzi – una mossa criticabile, in quanto non aggiunge niente di nuovo a quanto già ascoltato nella prima tranche di “The Rebel You Love To Hate”. Ed è davvero difficile dare un giudizio su questo lavoro, un buonissimo disco – d’accordo – ma con quel sentore di estemporaneità e precarietà che fa storcere il naso. In ogni modo, 7 sembra il voto giusto: il personaggio e quello che ha da dire se lo meritano!

TRACKLIST

  1. Wigga
  2. The Rebel You Love To Hate
  3. Makin' Friends Is Fun
  4. De Men Of Stein
  5. Rage Against The Mac Machine
  6. Get Ready
  7. Ass-ghanistan
  8. He's Dead Jim
  9. Get Ready ( Almost Live Kinda )
  10. Rebel (808)
  11. Rage ( radio Edit )
  12. Wigga ( Radio Edit )
  13. Rebel ( Radio Edit )
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