MACHINEMADE GOD – Masked

Pubblicato il 30/08/2007 da
voto
7.0
  • Band: MACHINEMADE GOD
  • Durata: 00:43:55
  • Disponibile dal: 24/08/2007
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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Netta evoluzione e (possibile) salto di qualità per i tedeschi Machinemade God, fino all’altroieri ordinarie seconde linee del movimento metal-core europeo, quasi interamente facente capo alla Germania. Con questo secondo “Masked”, infatti, Florian Velten e compari si affiancano decisamente ai loro precursori Caliban, per non dire che sono sul punto di superarli senza grosse difficoltà, nella versione più edulcorata del metallo moderno made in Germany. Lasciando stare Heaven Shall Burn, Neaera e compagnia più estrema, i Machinemade God hanno scelto di rendere abbondantemente più melodico il loro songwriting, inserendo, praticamente in tutte le tracce, le famigerate clean vocals all’altezza dei ritornelli, davvero al limite del pop. Il chitarrista e produttore Sky Hoff ne è responsabile e – diciamolo subito – al confronto del suo collega ‘calibanesco’, Sky veleggia almeno tre spanne sopra, per intonazione e per orecchiabilità dei chorus. Detto di questa chiara svolta commerciale, che attirerà presumibilmente, oltre ai seguaci dei Caliban, anche quelli di Killswitch Engage, Atreyu e – ebbene sì – In Flames, dobbiamo rimarcare come, ad ogni modo, la band riesca a mantenersi violentissima nelle preponderanti sezioni di mosh-core melodico al vetriolo. Vero, “Masked”, nella sua complessità, è più lento del precedente “The Infinity Complex”, ma dove sta scritto che i riff groovy siano più delicati delle accelerazioni swedish? Prendere ad esempio “For Those Who Care”, un brano iper-dinamico e pesantissimo che i patiti di violent dance adoreranno in breve tempo. I Machinemade God forse si addolciscono un po’ troppo all’altezza di pezzi veramente radio-friendly, quali “With You” (la nuova “Take This Life”?) e “Voices”, però non si può davvero dire che la tracklist abbia punti deboli: l’opener “Forgiven” è letteralmente strepitosa, con tanto di intro e arrangiamenti orchestrali, “Nemesis” e “Vengeance” si dividono tra aggressione e melodia, infine “Next To Me” e “Place Taken” hanno un feeling epico da apocalisse. Dunque, se al metallaro stanco del metal-core “Masked” passerà inosservato, agli ancora tanti estimatori del genere diciamo: questo disco, assieme al recente debutto dei The Agonist, è fra le cose migliori uscite quest’anno. Pochi dubbi, prendetelo! Leggete pure un voto in più, se siete giovani hardcorer tatuati…

TRACKLIST

  1. Forgiven
  2. With You
  3. For Those Who Care
  4. Voices
  5. Vengeance
  6. Who, If Not Us?
  7. Place Taken
  8. Endlessly
  9. And Even Though You’re Gone…
  10. Next To Me
  11. Nemesis
  12. Melancholy
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