MACHINEMADE GOD – The Infinity Complex

Pubblicato il 26/01/2006 da
voto
7.0
  • Band: MACHINEMADE GOD
  • Durata: 00:42:58
  • Disponibile dal: 13/02/2006
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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E alé! Spostiamo pure un’altra pallina del pallottoliere… La Metal Blade presenta l’ennesima pedina della sua scacchiera metal-core: una scacchiera che va ad assumere dimensioni piuttosto importanti e che soprattutto pesa come un macigno inamovibile! As I Lay Dying, Unearth, Neaera…solo alcuni, probabilmente i più conosciuti, nomi che saltano alla mente ricordando il roster della label americana. Senza contare poi The Black Dahlia Murder, Cataract, The Red Chord… E la caratteristica principale che contraddistingue tale roster è che davvero poco spazio è concesso alla dolcezza e alle aperture melodiche di facile assimilazione che caratterizzano altri quotati “parchi-band” (Roadrunner?). I tedeschi Machinemade God non possono non rientrare nella categoria del metal-core più brutale e indefesso, strizzante l’occhio tanto al thrash quanto al death svedese, sempre conservando la classica attitudine hardcore ormai imperante ovunque. A metà strada tra il riffing immediato e deciso degli As I Lay Dying, i breakdown ultra-violenti degli Unearth e le caratteristiche più complesse della scuola metal-core tedesca (Heaven Shall Burn, Caliban), il quintetto teutonico non inventa assolutamente nulla, ma si rende protagonista di un platter devastante e coinvolgente, pienamente adatto a chi si ciba quotidianamente di tali sonorità. Scariche di batteria triggerata e stereotipata al genere, un attacco frontale senza troppe mezze misure, la voce di Flow Velten standardizzata a dovere, anche se mai troppo sguaiata, mosh che si scatenano violenti: dai Machinemade God potrete aspettarvi solo questo e, se per i metal-corer incalliti è pura manna dal cielo, per gli obnubilati da gente che pratica karate al primo riff di chitarra potrà sembrare la solita, melensa minestra. E non si potrebbe dare torto a nessuna delle due parti, questo è il bello. Prodotto da Jacob Bredahl, singer degli Hatesphere e degli Allhelluja, il quale partecipa anche in “Your Own Fault”, “The Infinity Complex” risulta un lavoro buono ed appagante, avente in “Teeth Vs. Curb”, “Downpour Of Emptiness” e “Fuck Your Dead Heart” i brani migliori. Due strumentali “di pausa” ben realizzate, “Butterfly Coma” e l’intensa “Snow White”, sono come il gong che salva il pugile giusto un attimo prima di ricevere il colpo del ko. Ci si ripete, dunque: sapete già cosa fare…

TRACKLIST

  1. Teeth Vs. Curb
  2. Losses To Lessons
  3. Bleeding From Within
  4. Downpour Of Emptiness
  5. Friendster Is Sooo 2 Month Ago
  6. Kiss Me Now Kill Me Later
  7. Butterfly Coma
  8. Your Own Fault
  9. Forever Gone
  10. Injected Smiles
  11. Angel Wings
  12. Fuck Your Dead Heart
  13. Snow White
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