6.5
- Band: MAD MAX
- Durata: 00:58:56
- Disponibile dal: 28/09/2015
- Etichetta:
- SPV Records
- Distributore: Audioglobe
Attivi dal 1982, i tedeschi Mad Max firmano il loro dodicesimo disco in studio. Dietro a “Thunder, Storm & Passion” non si nasconde altro che un best of che contiene tutti i migliori brani della band scritti nel periodo 1984-1987 ed apparsi sui dischi “Rollin’ Thunder”, “Stormchild” e “Night Of Passion”. Il sound è un perfetto mix di heavy metal ed hard rock di vecchia scuola. Il brano iniziale “Fly Fly Away” apre le danze con un mid tempo epico che ricorda i migliori Medieval Steel, linee vocali maestose tracciano melodie orecchiabili che entrano in testa sin dal primo ascolto. “Losing You” spinge su sonorità più hard rock, il ritornello catchy ed i cori ne fanno un potenziale singolo radiofonico per mostrare la veste commerciale dei Mad Max. L’ex Bonfire Michael Voss alla voce offre una buona performance, tecnicamente ineccepibile, ma carente di quel guizzo di potenza in più che potrebbe far decollare sul serio i brani. Episodi meno riusciti ed ispirati (“Rollin’ Thunder”) rallentano la marcia dei Mad Max, che in più di un’occasione propongono composizioni fin troppo piatte e canoniche. Ottima e toccante la ballad “Thoughts Of A Dying Man”, nella quale groove in quantità ed uno stupendo assolo di chitarra fanno del brano uno dei migliori di tutto l’album. “Thunder, Storm & Passion” racchiude sì vecchie hit con buone potenzialità, ma la qualità generale si dimostra altalenante, l’ascolto alterna chicche di prim’ordine a momenti al limite della noia. Questo è stato forse uno dei maggiori ostacoli che i tedeschi nella loro trentennale carriera non sono mai riusciti a superare definitivamente e, proprio per questo, sono rimasti sempre relegati nel mid carding della scena heavy metal. La produzione del disco si presenta molto pulita ed attenta all’aspetto melodico della musica firmata Mad Max, anche in questo caso, una spinta in più sulle chitarre ritmiche non avrebbe certo fatto male. “Thunder, Storm & Passion” porta con sé luci e ombre, ma tutto sommato offre una compilation onesta e coerente. Tutti motivi più che sufficienti per dare ai Mad Max una possibilità e per fare un breve viaggio nella vecchia discografia della formazione tedesca.
