7.0
- Band: MAD MAX
- Durata: 00:37:35
- Disponibile dal: 23/02/2007
- Etichetta:
- AOR Heaven
- Distributore: Frontiers
Finalmente ci siamo! Proprio il sottoscritto, che aveva stroncato la precedente fatica dei Mad Max, ha avuto modo di ricredersi completamente non appena i pezzi che compongono il nuovo “White Sands” si sono avvicendati nello stereo. Ma c’è il trucco, e lo spiegheremo più avanti nella recensione. Il combo tedesco delizia le nostre orecchie con un rock melodico dalle tinte heavy, e dalle tematiche (ahimé) cristiane, sulla falsa riga di quanto proposto dagli immensi Stryper. Ma la somiglianza con la band americana non si ferma alle tematiche. Sì, perché il trucco a cui facevamo riferimento prima è proprio la somiglianza della voce di Michael Voss con quella del sempre strepitoso Michael Sweet, ugola cristallina a capo dei già citati Stryper. E per chi scrive chiunque si avvicini a Michael Sweet è degno di lode, punto. Basti sentire la doppietta iniziale da cardiopalma, con “Family Of Rock” così rocciosa da ricordare da vicino “Against The Law” di Sweet & company, seguita da “Little Princess”, un pezzo che non avrebbe affatto sfigurato in un classico come “Slippery When Wet” di Bon Jovi. Caduti un po’ nel pacchiano leggero di “Heaven Is…”, ci consoliamo con la frizzante “Someone Like You” e con la strumentale “Lluvia”, per approdare a “We Fight In White”, pezzo più convincente del lotto insieme alla conclusiva, rabbiosa “War”, dove anche il bravo Jurgen Breforth dà un’ottima impressione, con i suoi assoli rabbiosi ed ispirati. Ottima anche la prova della sezione ritmica Kruse/Bergmann, ben supportata da una produzione non pulitissima ma sicuramente indicata per un disco di questo tipo. Un disco che può vantare un buon numero di bei pezzi, un paio di potenziali hit, e qualche filler (come “Too Wrong” e la pesante “Glorious Night”), e che risolleva decisamente le sorti di una band che aveva mostrato il peggio di sé nell’ultimo EP “In White”.
