MADBALL – Legacy

Pubblicato il 05/10/2005 da
voto
7.0
  • Band: MADBALL
  • Durata: 00:33:41
  • Disponibile dal: 29/09/2005
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Universal

New York City, la statua della Libertà, i grattacieli, Central Park, ilponte di Brooklyn, l’hip-hop e l’hardcore. Musicalmente parlando NYC èassociata direttamente con il genere musicale, figlio del punk piùgrezzo e metallizzato, bastardo e stradaiolo. Nel 2005 chi rappresentaNYC e il genere stesso con la stessa fierezza e passione intatta peranni sono proprio i Madball, risorti dalle proprie ceneri dopo unalunghissima pausa rotta dall’ormai vecchio EP “N.Y.H.C.” (chissà cosavuol dire…), speranza che sembrava oramai vana dopo tutta laspasmodica attesa. Dalla strada il gruppo di Freddie C. risorge, con lastessa cruda, bastarda violenza di strada che contraddistingue iquattro brutti ceffi di Brooklin, facce da galera che mai sognereste dicontraddire in qualche vicolo urbano. Grazie al cielo non è cambiatoproprio niente: il sangue sul tirapugni non si è incrostato e la mazzada baseball è sempre nascosta sotto il sedile, decisa a fracassarequalche testa… con la stessa attitudine i quattro imbracciano glistrumenti e saltano sul palco, sputando gli anthemici inni al rispetto,all’onore, alla famiglia, agli ideali della band, incancellabili comel’inchiostro che li imprime indelebilmente sul corpo dei componenti.Posto che l’attitudine è la stessa, le idee sotto il punto di vistamusicale sono comunque valide? “Adapt And Overcome” fuga subito ognitipo di dubbio, groove assassini e coinvolgenti sposano perfettamentele vocals digrignate da Freddie Cricen, mentre i chorus si confermanodevastanti, traccia dopo traccia, tanto che il vostro pugno non ce lafarà a stare dannatamente fermo. Le song sono brevi e di impatto, e lacaratteristica principale è sicuramente l’aggressività che le pervadedalla prima all’ultima nota, lasciando l’impressione di non averedavvero nessuno scampo, come in un quattro-contro-uno dopo la sbronzanel locale sbagliato. Ovviamente l’uso dei breakdown è magistrale,mentre gli argomenti, seppur possano sembrare poveri e ripetitivi,riescono ad essere esaltanti, forse per la prolungata assenza dallascena. Tra le moltissime ottime tracce è da citare “100%”, esaltanteanthem in spagnolo, tributo alle origine ispaniche di metà deicomponenti della band. Il critico può facilmente obiettaresull’immobilismo del sound, ma riflettendo, nei rari casi di bandleggendarie quali i Madball, gruppi tanto rispettati quantosottovalutati e che così poco hanno raccolto rispetto a tanti poser chesaltano sul carrozzone riempiendosi le tasche… be’, la mancanza diinnovazione si può sicuramente tollerare. I Madball hanno ancora unavolta meritato il rispetto di chi scrive.

TRACKLIST

  1. Adapt And Overcome
  2. Heavenhell
  3. Behind These Walls
  4. Legacy
  5. Timebomb
  6. Darkest Days
  7. The Crown
  8. War And Hate
  9. Until Then
  10. Final Round
  11. Damned
  12. For My Enemies
  13. 100%
  14. Hardcore Pride
  15. H.C. United
  16. Worldwide
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