MADBALL – Not Your Kingdom

Pubblicato il 29/07/2026 da
voto
7.0
  • Band: MADBALL
  • Durata: 00:30:01
  • Disponibile dal: 24/07/2026
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast

I Madball non hanno bisogno di presentazioni: se Agnostic Front e Cro Mags sono i fondatori e i pionieri del New York Hardcore i Madball sono i pilastri e le colonne del genere dagli anni ’90, con uno status leggendario condiviso solamente con i Sick of it All. La formazione guidata da Freddy Cricien è sempre stata centrale, rispettata e rilevante nella scena, ma negli ultimi anni ha rallentato l’attività soprattutto per quanto riguarda le produzioni in studio, con un nuovo lavoro a ben otto anni dal precedente “For the Cause”.
La novità più rilevante in casa Madball è sicuramente l’abbandono del bassista storico Hoya Roc, che ha lasciato la band dopo trent’anni di onorato servizio passando lo strumento a Paul Delaney, ironicamente noto come re della scena black metal di NY coi Black Anvil, ma anche amico fraterno della band con un passato hardcore nei Kill Your Idols.

In queste circostanze delicate, segnate da una lunga attesa e dalla perdita di una figura rilevante, i Madball alzano incredibilmente le aspettative sbattendo in copertina il logo storico con una fotografia in bianco e nero che rimanda ai classici “Set it Off” e “Demonstrating my Style”, rimandando esplicitamente agli episodi più indimenticabili, ma attualmente irraggiungibili, della propria carriera. In questo modo il quartetto si tira un po’ la zappa sui piedi, perché il traguardo del decimo album in studio viene tagliato proseguendo sulla scia delle ultime uscite discografiche, che significa NYHC vecchia scuola ma con produzione moderna, inclinazione al groove e piena consapevolezza della propria identità stilistica. Chi si aspetta l’irruenza del primo album e la perfezione iconica del secondo rimarrà automaticamente deluso.
La raccolta risulta comunque ben centrata a livello di identità, mostrando la solita scrittura ben riconoscibile ed incanalata nei canoni dell’HC della Grande Mela.
Non saranno le backing vocals melodiche di “The Ride” o l’assolo ficcante di “Chase A Dream” a costituire una novità, perché tutti, compreso chi scrive, vogliono l’hardcore metallico di “What Say You” o “Tethered”, anche nelle declinazioni più dritte ed elementari di “Rebel Kids” e “Rebelude” e in quelle un pelo nostalgiche, a livello di testi, come “Clockwork”.
Certo non siamo ai livelli dei dischi storici, lo ripetiamo nuovamente, ma l’aspra e concreta “Stab Wounds” emerge in maniera brillante dal mucchio con il tipico riffing incalzante e groovy, mentre “Life’s a Mural” mette in luce la penna di Freddy C, che non possiamo definire un poeta ma si dimostra un vivido ed efficace storyteller.

“Not Your Kingdom” consegna dei Madball sopravvissuti anche all’abbandono di Hoya, in grado di proseguire in maniera autorevole il proprio percorso con canzoni quasi sempre ispirate, piene di cliché e molto autoreferenziali, caratteristica ampiamente concessa a dei punti di riferimento e delle colonne portanti del NYHC.
Non dimentichiamo che Freddy, leader indiscusso e ora unico membro storico della formazione, nonostante abbia iniziato nel 1998 oggi ha solo cinquant’anni, e con un focus e una lucidità del genere è destinato a diventare il prossimo ‘grande vecchio’ a celebrare l’hardcore vecchia scuola fin quando si reggerà in piedi.
Con dischi come questo ci arriverà in maniera più che dignitosa.

TRACKLIST

  1. Tethered
  2. Flammable
  3. Rebelude
  4. Rebel Kids
  5. Don’t MisStep
  6. What Say You
  7. Stab Wounds
  8. Sunrise
  9. Life’s a Mural
  10. Family First
  11. Clockwork
  12. IWI
  13. The Ride
  14. Chase a Dream
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