7.0
- Band: MADBALL
- Durata: 00:30:01
- Disponibile dal: 24/07/2026
- Etichetta:
- Nuclear Blast
I Madball non hanno bisogno di presentazioni: se Agnostic Front e Cro Mags sono i fondatori e i pionieri del New York Hardcore i Madball sono i pilastri e le colonne del genere dagli anni ’90, con uno status leggendario condiviso solamente con i Sick of it All. La formazione guidata da Freddy Cricien è sempre stata centrale, rispettata e rilevante nella scena, ma negli ultimi anni ha rallentato l’attività soprattutto per quanto riguarda le produzioni in studio, con un nuovo lavoro a ben otto anni dal precedente “For the Cause”.
La novità più rilevante in casa Madball è sicuramente l’abbandono del bassista storico Hoya Roc, che ha lasciato la band dopo trent’anni di onorato servizio passando lo strumento a Paul Delaney, ironicamente noto come re della scena black metal di NY coi Black Anvil, ma anche amico fraterno della band con un passato hardcore nei Kill Your Idols.
La raccolta risulta comunque ben centrata a livello di identità, mostrando la solita scrittura ben riconoscibile ed incanalata nei canoni dell’HC della Grande Mela.
Certo non siamo ai livelli dei dischi storici, lo ripetiamo nuovamente, ma l’aspra e concreta “Stab Wounds” emerge in maniera brillante dal mucchio con il tipico riffing incalzante e groovy, mentre “Life’s a Mural” mette in luce la penna di Freddy C, che non possiamo definire un poeta ma si dimostra un vivido ed efficace storyteller.
“Not Your Kingdom” consegna dei Madball sopravvissuti anche all’abbandono di Hoya, in grado di proseguire in maniera autorevole il proprio percorso con canzoni quasi sempre ispirate, piene di cliché e molto autoreferenziali, caratteristica ampiamente concessa a dei punti di riferimento e delle colonne portanti del NYHC.
Non dimentichiamo che Freddy, leader indiscusso e ora unico membro storico della formazione, nonostante abbia iniziato nel 1998 oggi ha solo cinquant’anni, e con un focus e una lucidità del genere è destinato a diventare il prossimo ‘grande vecchio’ a celebrare l’hardcore vecchia scuola fin quando si reggerà in piedi.
Con dischi come questo ci arriverà in maniera più che dignitosa.
