MADCAP – Under Suspicion

Pubblicato il 11/01/2005 da
voto
6.5
  • Band: MADCAP
  • Durata: 00:34:53
  • Disponibile dal: 24/02/2004
  • Etichetta: Victory Records
  • Distributore: Venus

Dopo due album pubblicati da etichette indipendenti (“Stand Your Ground” e “East To West”) che non li hanno fatti sufficientemente emergere dal sovraffollato sottobosco del panorama punkster losangelino, i Madcap passano con questo “Under Suspicion” ad una label maggiore, la Victory. La produzione dell’album subisce un salto di qualità evidente, e i mezzi a disposizione del quartetto californiano sono aumentati in maniera esponenziale: inserti di tastiere e organo Hammond, nientemeno che fra le mani di un personaggio del calibro di Rami Jaffee dei Wallflowers. L’amicizia di vecchia data con i Catch22 vale loro invece il contributo degli stessi ai fiati nel brano decisamente più ska del platter, “Searching For Ground”. Negli undici pezzi del disco si avverte un notevole ammorbidimento dell’influenza paradossalmente definibile “mainstream punk”, per ripescare nelle radici del punk delle origini: quello inglese degli anni ’70. Il look dei componenti e brani come “Youth Explosion” sono segnali immediati di questa loro “reminiscenza”. Si continua su questa vena con gli abbondanti omaggi ai Clash: “Move Forward” sembra proprio un loro pezzo, leggermente indurito con chitarre più robuste, mentre la conclusiva “Midnight Strikes” sembra uscita in pieno dal loro periodo più reggaeggiante della storia della band inglese che ha “inventato” il punkrock. I gusti dei membri della band si palesano in brani come “Lovesick”, nella quale il punk leggero e romanticheggiante alla Bouncing Souls si mescola all’oggi trendyssimo new-wave anni ’80; oppure i giri di basso, sempre ottimi, ineditamente ispirati al vecchio Elvis Costello (la title track e la già citata e originale “Keep Dancin’ “), ma anche le numerose sterzate verso il rock puro, assimilabili a quelle di band di recente successo come i The Strokes o i White Stripes (“Move Forward”, e la schitarrata finale di “Midnight Strikes”). La forza della produzione dei Madcap sono soprattutto la sezione ritmica,  l’ottimo e costante lavoro del bassista Lee LeBaigue, ed infine le partiture vocali, a cui il cantante Johnny dona uno spessore ed una varietà di spettro veramente notevoli. Un album che nel complesso fa ben sperare per il futuro di una band sì punk, sì californiana, ma certamente proiettata verso una maturazione in grado di ottenere il giusto livello di personalità ed originalità.

TRACKLIST

  1. Keep Dancin'
  2. Lovesick
  3. Move Forward
  4. Somewhere In The City
  5. Under Suspicion
  6. Youth Explosion
  7. Searching For Ground
  8. Turnaround
  9. It Won't Die
  10. In My Head
  11. Midnight Strikes
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