MADDER MORTEM – Mercury (20th Anniversary Edition)

Pubblicato il 02/09/2019 da
voto
6.5
  • Band: MADDER MORTEM
  • Durata: 01:19:41
  • Disponibile dal: 06/09/2019
  • Etichetta: Dark Essence Records
  • Distributore: Audioglobe

Anche per i norvegesi Madder Mortem arriva il momento di una importante celebrazione, quella del ventesimo anniversario della pubblicazione del full-length di debutto, quel “Mercury”, edito nel 1999 originariamente dalla Misanthropy Records, che fece assurgere, invero ancora piuttosto timidamente, agli onori della cronaca metallica underground la band capitanata dai fratelli BP e Agnete Kirkevaag. Il disco era fino ad oggi praticamente introvabile, esaurito da tempo e non più messo in commercio, per cui si capisce bene l’intenzione dei Nostri e della loro attuale etichetta, la Dark Essence, un’intenzione assolutamente genuina e lontana da mere operazioni prettamente commerciali, atta, qual principale obiettivo, a rimembrare e a dar nuova luce e nuovo vigore ad un lavoro che, ascoltato vent’anni dopo il suo concepimento, risulta ancora fresco ed innovativo, mostrante la particolarissima ed elegante miscela di doom-gothic, progressive e avantgarde che, fin dalla loro nascita, ha caratterizzato la proposta dei Madder Mortem.
Non essendo questa recensione dedicata esattamente al disco in se stesso, bensì alla sua ristampa, ci concentriamo sul contenuto di quanto si ha a disposizione con “Mercury (20th Anniversary Edition)”: innanzitutto c’è la rimasterizzazione del materiale d’epoca, affidata all’esperto Peter In De Betou, che riesce con sapienza a tirar fuori dai solchi del tempo il suono di ogni strumento, ripulendolo dalle imperfezioni tecniche ed esecutive e donandogli una limpidezza moderna che comunque non trasfigura per nulla il disturbante e cupo mood in cui si fluttua per tutta la durata di “Mercury”. L’imprevedibilità di brani quali l’accoppiata iniziale “Undertow” / “Under Another Moon” viene qui messa alla luce in tutta la sua avanguardia, per non parlare poi dei due pezzi che chiudono il disco, “Misty Sleep” e “Convertion”, due autentiche suite da riscoprire in tutta la loro bellezza.
Un bonus CD – allegato anche alla versione in vinile, baciata dalla fantastica riedizione della cover, ad opera dell’ormai onnipresente Costin Chioreanu – rende più succosa la ristampa, contenendo tre canzoni ri-registrate e ri-arrangiate per l’occasione e ben due inediti scritti basandosi su idee e riff risalenti alla fine degli anni ’90. Del trio di riproposizioni vale la pena citare l’enorme lavoro di rivalutazione di “The Grinding Silence”, un brano dolcissimo – ma deciso – dai toni nostalgici e drammatici; mentre un passo indietro lo fa lo stupendo “He Who Longed For The Stars”, energizzato rispetto alla sua vecchia forma e, forse proprio per questo, spersonalizzato un po’.
Restano i due inediti, prima musica ad essere composta ex-novo dai Madder Mortem dopo l’uscita di “Marrow”, loro ultima fatica in studio: “Shadows Coming Home” è dinamico, vivace, vario e carico di groove, un buon esercizio di stile per i Nostri, se davvero hanno coniugato passato e presente in fase di composizione; il singolo “Vigil”, invece, nasce da soffusi contorni psichedelici, ha un non so che di post-influenze che permette lui di crescere d’intensità col trascorrere del minutaggio (e degli ascolti) e altri non è che l’ennesima dimostrazione di quanto siano avanti in sede compositiva i norvegesi.
Fa effettivamente piacere, quindi, avere la possibilità di stringere fra le mani un prodotto che riesuma dal dimenticatoio e da un polveroso oblio la prima testimonianza discografica di un gruppo che, nonostante costanti indifferenze, una proposta difficile e trasversale ed una carriera che ormai vede il successo come assurda chimera, meriterebbe tutta la vostra attenzione.

TRACKLIST

  1. Undertow
  2. Under Another Moon
  3. He Who Longed For The Stars
  4. These Mortal Sins
  5. The Grinding Silence
  6. Loss
  7. Remnants
  8. Misty Sleep
  9. Convertion
  10. He Who Longed For The Stars 2019
  11. The Grinding Silence 2019
  12. Remnants 2019
  13. Shadows Coming Home
  14. Vigil
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.