7.0
- Band: MAINLINE
- Durata: 00:36:59
- Disponibile dal: 05/12/2011
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“Azalea” segna il ritorno sulla scene dei piemontesi Mainline dopo ben quattro anni di assenza, un ritorno quasi insperato e che impressiona favorevolmente sin dai primi ascolti. La band confeziona infatti un solido disco di metal moderno: dieci tracce che, pur essendo spesso all’insegna di suggestioni che riportano direttamente ad altri nomi, riescono in gran parte a proporre una lettura del ‘genere’ gradevole e convincente. Merito principale del quintetto è quello di riuscire a dare alle proprie composizioni una costruzione e uno svolgimento invitanti, grazie a indiscutibili capacità tecniche ma anche grazie a una certa bravura nel dosare attentamente momenti di puro impatto e parentesi melodico-solistiche che evitano puntualmente la trappola dell’autoreferenzialità – concentrandosi invece sulla melodia. Piace soprattutto il modo in cui i Mainline danno al loro lavoro una certa varietà di sapori, evitando di affidarsi a una sola formula o di correre dietro a ciò che oggi va per la maggiore: certi registri sembrano a tutti gli effetti provenire direttamente da aree metal-core (The Ghost Inside e vecchi Poison The Well paiono essere qui i punti di riferimento), ma altrove si fa ricorso a influenze provenienti dal passato, con passaggi che conservano uno spiccato retrogusto ‘Deftonesiano’. Spazio, infine, anche per qualcosa di più cerebrale, che sembra guardare al mix di tecnica ed emotività caro ai recenti Textures. Insomma, un bel “minestrone”, ma che riesce a conservare una buona coerenza ed unità d’intenti, merito in primis di un’atmosfera malinconica che avvolge tutto il lavoro e di una produzione azzeccata. Sull’altro piatto della bilancia, invece, si segnala una vaga ripetitività che emerge dai pezzi più snelli e “radiofonici”, che producono qualche passaggio a vuoto e una gamma espressiva un po’ limitata nel loro cercare continuamente il chorus arioso. Ciò nonostante, i Mainline confezionano una prova nella quale le luci superano di gran lunga le ombre, confermando di essere una band dalle solide capacità e nettamente in crescita.
