MAKE THEM SUFFER – Worlds Apart

Pubblicato il 15/08/2017 da
voto
7.0
  • Band: MAKE THEM SUFFER
  • Durata: 00:40:30
  • Disponibile dal: 28/07/2017
  • Etichetta: Rise Records
  • Distributore:

Se il metalcore sta vivendo una sorta di seconda giovinezza, gran parte del merito è sicuramente del continente australiano, in grado di prendere il posto del Massachusetts nel cuore degli appassionati del genere in quanto a quantità e qualità. Di fianco ai veterani della scena (Parkway Drive, I Killed The Prom Queen, The Amity Affliction), c’è una seconda generazione di band forse meno note a queste latitudini ma altrettanto valide, tra cui spiccano i  Northlane o i qui presenti Make Them Suffer. Questi ultimi in particolare – dopo due dischi entrati nella Top 50 delle ARIA Charts, risultato discreto per una band deathcore – sono stati scaricati dalla Roadrunner e sembrano ora pronti a spiccare il volo con “Worlds Apart”, terzo album licenziato dalla sempre più attiva Rise e caratterizzato da un sound decisamente più accessibile. Fin dall’accoppiata iniziale, “The First Movement” e “Uncharted”, si percepisce come i cinque abbiano addolcito notevolmente la propria matrice deathcore (a sua volta già impreziosita con sfumature djent, in grado di evitare l’effetto ‘Meliconi’ delle chitarre) con note delicate di piano e vocalizzi femminili (entrambi opera della tastierista Louisa Burton, uscita dalla band a valle delle registrazioni), in un mix sulla carta assimilabile ai Bleeding Trhough più atmosferici e a una versione meno cafona dei Winds Of Plague. Se il resto del lato A si muove grossomodo sulla falsariga dei primi pezzi, la seconda metà della tracklist, introdotta dalla strumentale “Contact”, mostra i muscoli (sostituendo gli intermezzi sinfonici con effetti elettronici), prima di chiudere in bellezza con “Save Yourself”, perfetta sintesi di quanto di buono fin qui prodotto dal quintetto di Perth. Non il prodotto migliore dalla terrra dei canguri, ma comunque una piacevole sorpresa, consigliata soprattutto per chi apprezza la commistione di generi e ha nostalgia di Brandan e Marta.

TRACKLIST

  1. First Movement
  2. Uncharted
  3. Grinding Teeth
  4. Vortex
  5. Fireworks
  6. Contact
  7. Power Overwhelming
  8. Midnight Run
  9. Dead Plains
  10. Save Yourself
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.