MALADIE – … Of Harm And Salvation

Pubblicato il 27/02/2018 da
voto
8.0
  • Band: MALADIE
  • Durata: 01:09:13
  • Disponibile dal: 23/02/2018
  • Etichetta: Apostasy Records
  • Distributore:

Spuntano un po’ dal nulla questi Maladie, gruppo tedesco composto sulla carta da ben nove elementi, ma di cui fondamentalmente soltanto tre partecipano attivamente alla scrittura su album. Ci siamo trovati tra le mani quello che è il loro terzo full length: “… Of Harm And Salvation”, un lavoro ambizioso e interessante, sotto molti punti di vista, una piacevole scoperta e un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Loro stessi definiscono la loro proposta musicale in modo piuttosto bizzarro per la verità, chiamandola ‘plague metal’; una definizione questa che, per certi versi, potrebbe in effetti far capire il tipo di atmosfera e sensazioni che i Maladie intendono trasmettere all’ascoltatore. Musicalmente in realtà parliamo di un avant-garde black metal, che ci verrebbe da accostare per tipologia di sonorità e intenzioni a gruppi quali Akercocke, (ultimi) Dødheimsgard, Ved Buens Ende, Arcturus e simili. L’idea di fondo è quindi quella di dar vita ad una musica eclettica, quasi progressive, avvalendosi di strutture e sonorità black metal, spaziando liberamente in vari generi musicali, facendo incursione in territori jazz, e in questo risulta essere decisivo l’uso massiccio di uno strumento a fiato come il sax (qualcuno ha detto Shining?). Tutto questo spaziare nelle sonorità più disparate ha, però, come fulcro centrale attorno a cui far ruotare tutto, il dolore: un fortissimo, tragico, potentissimo e inguaribile dolore, un senso di catastrofica negatività e terribile sofferenza. In particolar modo meritano una menzione specifica le parti vocali di Jim Grant, che sui primissimi ascolti potrebbero risultare persino fastidiose ma che, una volta individuatane la giusta chiave di lettura, sono in grado di trasmettere un vastissimo campionario di sensazioni, tutte ovviamente negative. Jim è particolamente bravo ad alternare parti in clean vocals assolutamente evocative, recitate e sofferenti che per certi versi ci hanno ricordato la teatralità di Warrel Dane (sentire “Abominaris” per capire di cosa parliamo), a urla lancinanti dal netto sentore black metal, intervallando il tutto con momenti di parlato, sussurri e latrati bestiali vicini ad un ululato. Tutto ciò, come se non bastasse, spaziando anche in quattro diversi idiomi (inglese, francese, tedesco e latino!), il tutto volto a voler trasmettere tutti i gradi possibili della sofferenza umana. “… Of Harm And Salvation” è un album molto impegnativo e complesso da seguire ed affrontare per diversi motivi: il primo è certamente questa sensazione di sgradevole disagio e sofferenza che pervade per tutto il tempo; e in secondo luogo la durata sia dei brani – mediamente di una decina di minuti con picchi di quattordici – che del platter tutto, che supera l’ora complessiva e che non rende particolarmente agevole la fruizione. Nonostante nella seconda metà del disco la tensione tenda leggermente a calare, in generale si sta parlando di un disco che può vantare momenti di grandissima ispirazione e picchi di intensità pazzeschi. A titolo esplicativo ci sembra doveroso citare brani di grandissima potenza evocativa e sicuro effetto come “Depugnare” o “Profunditas”, con questi numerosi e incredibilmente fluidi cambi di atmosfera, le visionarie incursioni di sax, queste atmosfere così malate che davvero riescono a farci capire il senso del moniker della band. Un lavoro molto interessante, certamente non adatto a tutti ma soltanto ad ascoltatori pazienti e alla ricerca di sensazioni forti. Gli amanti del genere farebbero bene ad appuntarsi il nome Maladie, nel caso in cui non lo conoscessero già, “… Of Harm And Salvation” è un album certamente da prendere in seria considerazione.

TRACKLIST

  1. Desiderium
  2. Depugnare
  3. Oblivio
  4. Abominaris
  5. Progressus
  6. Profunditas
  7. Renuntiatio
  8. Alteramentum
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