5.5
- Band: MALEFICE
- Durata: 00:42:09
- Disponibile dal: 27/02/2009
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
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Qualcuno dica alla Metal Blade che negli ultimi tempi sta esagerando. Con una media di tre/quattro uscite al mese, la nota casa discografica sta saturando ulteriormente un mercato sempre più prossimo al collasso, concedendo (per non si sa quale motivo) chance a gruppi che una volta difficilmente sarebbero riusciti a emergere dall’underground e a firmare per etichette così potenti. Prendiamo questi Malefice, esordienti un paio di anni fa per la piccola Anticulture Records con un lavoro senza infamia e senza lode come “Entities”. Da allora poco è cambiato nello stile del gruppo e nel suo approccio alla composizione di materiale: i nostri erano dozzinali sul debut e, purtroppo per loro, lo sono anche su questo “Dawn Of Reprisal”, album nel quale troviamo dieci tracce di thrash-death metal di stampo americano che strizza l’occhio ora ai Chimaira, ora ai Lamb Of God. Proprio il paragone con questi ultimi è destinato a diventare insistente, in primis perchè il gruppo in pezzi come “The Midas Effect” o “When Embers Ignite” sfoggia soluzioni al limite del plagio e poi perchè “Dawn Of Reprisal” esce esattamente in concomitanza con l’arrivo nei negozi dell’atteso “Wrath”. Ed è naturalmente superfluo sottolineare come nè l’efficacia del materiale nè la qualità della produzione del disco si assestino sui livelli di una band come i Lamb Of God. All’epoca del primo album avevamo assegnato ai Malefice una sufficienza d’incoraggiamento, ma ora non ci sentiamo così concilianti, soprattutto perchè, aldilà della scarsa personalità qui mostrata, i nostri da allora hanno fatto davvero pochi progressi in termini puramente compositivi. Salviamo solo la massiccia “An Architect Of Your Demise” e le ruffiane “End Of Days” e “Hatred Justified”, che indovinano un paio di chorus in voce pulita. Per il resto, insipidi.
