7.0
- Band: MALNÀTT
- Durata: 00:42:40
- Disponibile dal: 26/01/2007
- Etichetta:
- Ccp Records
- Distributore: Andromeda
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L’Italia ritrova un gruppo che si credeva si fosse perduto un po’ per strada. I Malnàtt ne hanno combinate di cose in questi ultimi anni, hanno mutato decisamente pelle, ora saranno meno originali, ma non sono niente male in questa veste più seria (almeno musicalmente parlando). Gli indiavolati provocatori indefinibili del geniale “Perle Per Porci” (ascoltatelo!) si erano volti al folk black metal un po’ sullo stile Finntroll con “Carmina Pagana”, perdendo così tutto quello di peculiare che avevano e non convincendo nemmeno più di tanto. Dopo due anni, passati ad affinare i sensi immersi nella nuova realtà musicale scelta da loro stessi, i Malnàtt non ritornano sui propri passi; peccato, sebbene dimostrino che il black metal epico e con qualche stacco folk lo sanno suonare, eccome. Prendete un brano come “Montezuma” e vi sembrerà persino di ascoltare uno dei tanti gruppi viking della scena teutonica! La connotazione, territoriale ed emiliana nel loro caso, è stata del tutto cancellata e forse questo non credere nella propria oltraggiosa follia artistica degli esordi è stato un errore fatale. Ma la realtà vuole anche che questa band adesso possa inserirsi a buon titolo nella scena pagan internazionale. Tutti i brani sono canonici, ma le sinfonie ed i riff sono incastrati a meraviglia e la qualità è di livello più che buono. Una piacevole sopresa per una band che ha saputo affermarsi perdendo la propria originalità. Anche questa è una pazza sfida che solo i Malnàtt potevano sognarsi di affrontare. Bravi.
