MALUM – From The Voids

Pubblicato il 24/03/2026 da
voto
7.5
  • Band: MALUM
  • Durata: 00:37:32
  • Disponibile dal: 27/03/2026
  • Etichetta:
  • Dark Essence Records

Spotify:

Apple Music:

Un appello alle band black metal nate dopo l’esplosione del ‘fenomeno Mgla’: per favore, basta con cappucci e volti coperti; si è raggiunto il livello di saturazione, grazie.
Archiviata questa accorata richiesta, passiamo ad occuparci di questa seconda opera sulla lunga distanza dei blackster norvegesi Malum (iconograficamente rientranti nella summenzionata categoria, da cui la disperata esortazione), intitolata “From The Voids” e pronta ad essere lanciata sul mercato su etichetta Dark Essence Records a tre anni di distanza dal full-length di debutto, il convincente “In Nauseam”.
Innamorati, fin dagli albori della loro carriera, della rivoluzione brumosa ed esistenzialista portata nella scena dai summenzionati Mgla, i Nostri hanno saputo altresì distinguersi, fornendo fin da subito una propria convincente rilettura degli stilemi, ottenuta eliminando quasi del tutto le derive ‘post’ e ‘prog’ (termini da prendere, ovviamente, con le molle, visto l’ambito di riferimento) che hanno caratterizzato il percorso dei blackster polacchi da un certo punto in poi del loro percorso, in favore di un approccio più gelido e intransigente.
I Nostri, infatti, hanno apportato alla loro ricetta abbondanti dosi di black metal melodico di ultima generazione (Uada e primi The Spirit su tutti) e una assai palese infatuazione per le dissonanze di scuola Misþyrming/Akhlys. Il risultato è un black metal avvolgente, atmosferico e desolante, introspettivo quanto basta ma anche decisamente concreto e ben focalizzato, che potrebbe trovare estimatori tanto fra i seguaci delle più recenti evoluzioni del genere, quanto fra gli estimatori delle sonorità più classiche maggiormente avvezzi alle derive atmosferiche.

Il mondo dei Malum è un mondo grigio grafite, come ben rappresentato dall’immagine di copertina, in cui aggirarsi ciechi e curvi, oppressi dal peso delle domande senza risposta che da millenni accompagnano il cammino dell’Uomo.
Ad erigere l’impenetrabile, caliginosa bruma dentro cui l’ascoltatore continua idealmente ad annaspare durante il dipanarsi dell’opera ci pensano i riff circolari intessuti dalle chitarre di M.F. e A.G., molto abili anche nel tratteggio delle avvolgenti melodie che caratterizzano il sound dei Malum, mentre la sezione ritmica, composta dal batterista A.A. (unico membro sopravvissuto della line-up che aveva dato vita al primo album della band) e dal bassista E.T.S. (impegnato anche alla voce) forniscono l’adeguato supporto allo sviluppo dei pezzi grazie a una prova solida, compatta e dinamica quanto basta ad evitare che l’album finisca per avvizzire. soffocato dalla sua stessa impenetrabilità.
Le composizioni sono tutte mediamente lunghe, ma senza eccessi (il brano più corposo, “In Gloom II”, supera di poco i sette minuti di durata), dimostrando la capacità dei nostri di saper coniugare la necessità di dare al flusso sonoro il respiro necessario al completo sviluppo atmosferico dei brani con la concretezza indispensabile ad evitare che gli stessi disperdano la propria energia in lungaggini tanto inutili quanto dannose.
Proprio la suddetta “In Gloom II” si rivela decisamente emblematica riguardo alle attuali peculiarità del ‘sound Malum’: il pezzo, infatti, mette in mostra in modo veppiù esaustivo tutta la palette sonora dei Nostri, fra lenti e soffocanti passaggi vicini al funeral doom, nebbiose aperture melodiche spesso declinanti in penetranti e incisive dissonanze dai contorni sfuggenti, intensi passaggi in blast-beat dall’effetto tanto stordente quanto catartico e dinamici up-tempo non lontani dai Katatonia del periodo “Brave Murder Day/Sounds Of Decay”, il tutto reso estremamente godibile dalla succitata capacità dei Malum di non perdere mai il filo del discorso, caratteristica che dona al tutto un senso di estrema compiutezza.

Fra gli highligth di questo “From The Voids” è assolutamente necessario citare anche la riuscitissima opener “Stare Into Darkness” (brano dall’indole quasi ‘catchy’, grazie all’efficacissimo refrain) e l’ammaliante title-track ma, in realtà, è l’intero album a suonare quasi come un unico, ininterrotto, intrigante viaggio sonoro fra le nebbie dell’umana caducità.
Ennesima conferma di come non sia per forza necessario cambiare le carte in tavola di un genere con fantomatiche pretese di rivoluzione stilistica per ritrovarsi fra le mani un prodotto convincente e inattaccabile: spesso e volentieri, basta metterci la giusta personalità e le adeguate capacità di scrittura, proprio come fatto dai Malum con questo ottimo “From The Voids”.

TRACKLIST

  1. Stare Into Darkness
  2. Ignorance Made Bliss
  3. In Gloom II
  4. Deranged And Depraved
  5. Hollow
  6. From The Voids
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.