MANIMAL – Purgatorio

Pubblicato il 13/10/2018 da
voto
6.5
  • Band: MANIMAL
  • Durata: 00:41:57
  • Disponibile dal: 07/09/2018
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Il primo album degli svedesi Manimal, intitolato “The Darkest Room”, ottenne a suo tempo pareri piuttosto discordanti, poiché da una parte ci fu chi lo considerò un lavoro decisamente insipido e sprovvisto di qualsiasi guizzo particolare, dall’altra molti estimatori delle sonorità heavy/power lo ritennero un esordio più che piacevole e con una dose di personalità tutto sommato presente, tanto da permettere al disco di diffondersi più di quanto ci si potesse inizialmente aspettare. Era quindi solo questione di tempo prima che la band avesse modo di firmare un contratto con una label dotata di un buon nome all’interno della scena: non per niente il successore “Trapped In Shadows” uscì sotto la vigile ala di Afm Records, risultando un seguito più maturo e curato del suo predecessore, pur senza raggiungere livelli qualitativi particolarmente elevati. Ciò nonostante, col passare degli anni una discreta fetta di ascoltatori ha iniziato a parlare dei Manimal, ed è quindi tutto sommato con discreta curiosità che ci approcciamo a parlare del terzo full-length, intitolato semplicemente “Purgatorio”.
E’ risaputo che il terzo album in molti casi potrebbe rivelarsi quello della consacrazione, o anche della distruzione; ciò rende la posta in gioco relativamente alta per la band svedese, che ci ha comunque tenuto a promuovere adeguatamente la propria creatura, supportata anche questa volta dalla sopracitata label tedesca. Si comincia col botto con “Black Plague”, un pezzo perfettamente inserito nel genere di riferimento, caratterizzato da una grinta e da un sound generale che ci ha ricordato particolarmente le produzioni di gente come Brainstorm o, ancora meglio, Primal Fear; d’altronde non è un segreto che i Manimal affondino le loro radici nelle sonorità rese popolari ad esempio dai Judas Priest o dalla band guidata da Ralf Scheepers, e con la successiva titletrack, soprattutto per quanto riguarda il comparto vocale, fortemente incentrato sull’alternanza di fasi medie e acute, il riferimento si fa ancora più percepibile. Il vocalist Samuel Nyman è infatti la vera stella del combo, dotato di un range e di una versatilità relativamente rari da trovare oggi giorno, il che si può percepire per l’intera durata della tracklist, anche se ci si accorge in fretta della qualità tutto sommato altalenante del prodotto preso nella sua interezza. Dopo l’esaltante inizio infatti, il disco prosegue abbastanza liscio, seppur con alcuni momenti relativamente dimenticabili ed anonimi, senza contare l’eccessiva somiglianza che intercorre tra alcuni determinati brani, tra riff apparentemente riciclati eccetera: l’accoppiata “Manimalized” e “Spreading The Dread” corrisponde in pieno a quanto appena detto, trattandosi di due midtempo piuttosto di mestiere e derivativi l’un l’altro; allo stesso modo le due tracce conclusive “Edge Of Darkness” e “The Fear Within”, per quanto piacevoli e caratterizzate da un incedere quasi da semi-ballad, seppur con dei main riff piuttosto aggressivi, se ascoltate consecutivamente appaiono decisamente troppo simili e con un effetto godurioso che va ad esaurirsi in relativamente poco tempo. Il resto della scaletta si attesta bene o male sugli stessi livelli, col conseguente risultato di farci sostenere, senza ripensamenti di sorta, che l’unico momento davvero meritevole e fomentante del disco stia nei primi dieci minuti, con un prosieguo decisamente poco munito di quel piglio che un album del genere dovrebbe avere per riuscire a far breccia.
In conclusione, si tratta di un buon terzo capitolo di una discografia che a noi non dispiace affatto, dotata di alcuni potenziali spunti interessanti, attorniati purtroppo da un alone di mediocrità che difficilmente permetterà ai Manimal di fare quel salto di qualità in cui speravamo ad ascolto appena iniziato. Un po’ come il Purgatorio, per l’appunto, una band che ancora una volta rimane nel mezzo.

TRACKLIST

  1. Black Plague
  2. Purgatorio
  3. Manimalized
  4. Spreading The Dread
  5. Traitor
  6. Behind Enemy Lines
  7. Denial
  8. Edge Of Darkness
  9. The Fear Within
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