MANOWAR – Warriors Of The World 10th Anniversary

Pubblicato il 04/09/2013 da
voto
4.5
  • Band: MANOWAR
  • Durata: 00:52:41
  • Disponibile dal: 28/06/2013
  • Etichetta: Magic Circle
  • Distributore: Audioglobe

Era l’estate del 2002 quando i Manowar tornavano sul mercato con “Warriors Of The World”, un nuovo album che arrivava a sei anni di distanza dal precedente “Louder Than Hell”. Erano anni quelli in cui la band era assoluta protagonista dei nostri Gods Of Metal, con ben tre presenze in occasione delle edizioni 1997, 1999 e 2002. Comprensibile dunque l’attesa che in Italia aveva preceduto la pubblicazione di quel disco e altrettanto scontata la scia di critiche, come al solito divise tra positive e negative, che seguì. Furono in molti a contestare la presenza di due intro, “The March” e “Valhalla” e due cover, “An American Trilogy” dedicata a Elvis e quella “Nessun Dorma” di Puccini che il gruppo aveva proposto per la prima volta al Gods Of Metal 1999 come sorpresa per i fan italiani. Ben quattro su undici dunque i pezzi per cosí dire di “contorno” e piuttosto ovvio quindi che qualche fan storcesse il naso. Joey DeMaio e soci però dalla loro parte avevano anche un paio di pezzi da novanta che sarebbero finiti di diritto nella storia del gruppo e del classic metal in generale. Si trattava delle monolitiche e coinvolgentissime “Call To Arms” e “Warriors Of The World United”. La prima un mid tempo epico come pochi e a dir poco trascinante, la seconda un altro mid tempo ma dilatatissimo e anthemico all’inverosimile, il brano ideale per essere cantato in coro da tutto il pubblico durante i live. Bastarono questi due pezzi ad alzare le quotazioni di un disco che ad ogni modo conteneva anche due piacevoli lenti, “The Fight For Freedom” e “Swords In The Wind”, e un tris finale di discreti brani tirati in classico stile Manowar post-“Sign Of The Hammer”. Il tutto era rifinito da una prestazione vocale maiuscola di Eric Adams e da suoni piú che ottimi curati agli studi Galaxy in Belgio. È proprio su questo ultimo punto che nascono i dubbi circa l’iniziativa di rimasterizzare un disco uscito da soli dieci anni e che non necessitava assolutamente di un restauro. Certo, nella qui presente nuova versione il sound è ancora migliore, con un basso piú potente e cori più corposi ma sono comunque dettagli che non giustificano assolutamente l’intera operazione. Se si considera poi che l’unica traccia bonus è una neanche troppo brillante versione live di “House Of Death”, il voto finale, ovviamente relativo al “senso” di questa ristampa e non al buon valore artistico dell’album, non può andare oltre a quello che vedete a fondo pagina. Se nella discografia dei Manowar c’è un disco che merita di essere rimasterizzato (o meglio ancora riregistrato completamente) quello è semmai l’ultimo e deludente “The Lord Of Steel”, non certo “Warriors Of The World”.

TRACKLIST

  1. Call To Arms
  2. Swords In The Wind
  3. Nessun Dorma
  4. Valhalla
  5. Swords In The Wind
  6. An American Trilogy
  7. The March
  8. Warriors Of The World United
  9. Hand Of Doom
  10. House Of Death
  11. Fight Until We Die
  12. House Of Death (Live)
8 commenti
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