7.0
- Band: MANTHRA DEI
- Durata: 00:51:16
- Disponibile dal: 20/10/2013
- Etichetta:
- Acid Cosmonaut
Ottimo esordio discografico per i talentuosi bresciani Manthra Dei, che ci propongono sei tracce che faranno la gioia dei rocker più fricchettoni e stonati. Il quartetto infatti miscela, con una certa perizia, hard rock settantiano, stoner rock, prog, space, kraut ed un vago gusto cinematografico, per un risultato finale decisamente sopra la media. Immaginate un cocktail esplosivo composto da Hawkwind, Pink Floyd, The Doors, Goblin, Tool, Karma To Burn, Earthless, Frantic, Orphan Egg e via discorrendo. Tutto molto ben fatto, adrenalinico il giusto, sempre viaggioso ed anche abbastanza personale, sebbene alcuni passaggi siano ancora leggermente ingenui e derivativi – come nel caso della stoner-oriented “Legendary Lamb” o nella successiva “Urjammer”, brano per solo organo che qualitativamente risulta inferiore alle altre tracce. L’album omonimo si apre con “Stone Face” e “Xolotl”: la prima é una lunga suite heavy psych che parte tooliana fino al midollo, salvo evolversi poi verso territori settantiani dal sapore psichedelico e progressivo; la seconda invece é una canzone molto legata ai Seventies ed addirittura ai tardi Sessanta e racchiude in sé un gusto molto groovy e pomposo da soundtrack cinematografica. Dopo le già citate “Legendary Lamb” e “Urjammer”, é il turno della lunghissima “Blue Phantom”, oltre diciassette minuti di deliri prog, space e psych che a tratti non può fare a meno di entusiasmare e di ricordare i Goblin più ispirati. A chiudere l’album, ecco la reprise acustica di “Stone Face”, dai tratti soffusi e jazzy che ricordano atmosfere care a Chick Corea. Una bella sorpresa quindi questi Manthra Dei, che dimostrano già ottime capacità che andranno ulteriormente affinate: il melting pot sonoro messo a punto dai Nostri giunge a pieno compimento solo in “Blue Phantom” e a tratti in “Xolotl”, mentre le rimanenti tracce rimangono più legate ad un sottogenere piuttosto che ad un altro. Poco male comunque, le idee ci sono, le capacità per svilupparle anche. Bravi ragazzi, continuate così.
