MARDUK – La Grande Danse Macabre

Pubblicato il 05/03/2001 da
voto
6.0
  • Band: MARDUK
  • Durata: 00:45:25
  • Disponibile dal: 05/03/2001
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Masterpiece

Dopo il tanto amato, e allo stesso tempo discusso, “Panzer Division Marduk”, i Marduk ritornano in studio per registrare quello che probabilmente è uno dei capitoli meno riusciti della loro discografia: “La Grande Danse Macabre”, uscito a inizio millennio, nel 2001. Dopo la mitragliata sonora di “Panzer Division Marduk” e la violenza line di “Infernal Eternal” (uscito nel 2000), chi si aspettava un ritorno al fulmicotone della band scandinava rimase senza dubbio piuttosto deluso. I nodi iniziano a venire al pettine anche per una grande band come i Marduk, le idee si impoveriscono, la stagnazione sembra inevitabile anche se i Marduk hanno cercato, registrando un album più pesante ed oscuro, di cambiare un po’ le carte in tavola, ma senza grande successo. I Marduk, a parte singole e grandiosi canzoni composte, non sono fatti per suonare mid tempo, la loro forza è nella violenta velocità del ritmo, fin troppo facile riconoscerlo. Invece con “La Grande Danse Macabre” si ha un appiattimento del sound, e del ritmo, portato stavolta spesso e volentieri su giri bassi. Un esempio su tutti di questo ‘esperimento’ mal riuscito è la titletrack o anche “Summers End”. Il riffing di Morgan inizia ad essere un po’ tutto uguale e anche Legion ci mette del suo con delle metriche tutte uguali, risultato della sua scarsa vena compositiva, ma dovute in parte anche alla sterile vena creativa delle linee di chitarra che il cantante si prefigge di seguire. Due soli sono gli episodi vincenti di questa release: “Bonds Of Unholy Matrimony” e “Death Sex Ejaculation”, non a caso due dei brani più violenti. In questa release però i Marduk sono veramente poco ispirati, e lo si sente anche in un brano piuttosto scontato, seppur sufficientemente violento, come “Jesus Christ… Sodomized”. Il concept dell’album piuttosto intrigante che gira attorno al tema secolare dell’Ars Moriendi non riesce, da solo, a salvare i Marduk dalla crisi compositiva che implacabile è arrivata anche in casa svedese. Questo album (inutile citare le comunque ovvie ristampe di cui è stato oggetto negli anni) rappresenta l’inizio di un tunnel durato qualche anno e che ha inevitabilmente portato drastici cambiamenti nella line up, cambiamenti capaci di far resuscitare in tutta la sua forza il dio sumero Marduk!

TRACKLIST

  1. Ars Moriendi
  2. Azrael
  3. Pompa Funebris 1600
  4. Obedience unto Death
  5. Bonds of Unholy Matrimony
  6. La Grande Danse Macabre
  7. Death Sex Ejaculation
  8. Funeral Bitch
  9. Summers End
  10. Jesus Christ... Sodomized
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