MARE COGNITUM – Luminiferous Aether

Pubblicato il 06/11/2016 da
voto
6.5
  • Band: MARE COGNITUM
  • Durata: 00:50:33
  • Disponibile dal: 16/09/2016
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

Il solo project del californiano Jacob Buczarski giunge, con questo “Luminiferous Aether”, al quarto capitolo: black metal atmosferico, freddo e siderale ma anche ricco di melodia, questa la ricetta alla base del disco, che segue la linea tracciata dal buon “Phobos Monolith”. Le tematiche cosmiche, da sempre care all’artista, vengono esplicitate in cinque brani: ad aprire le danze troviamo “Heliacal Rising”, brano che basa tutto sull’atmosfera, nel quale le partiture di chitarra sono tipicamente post-black metal, ariose e luminose; è forse il momento meno convincente del disco, non tanto per carenze di songwriting quanto per l’idea di già sentito che lascia in chi ascolta. Questa sensazione migliora decisamente con la seguente “The First Point Of Airies”, ricca di divagazioni progressive. Il resto del lavoro prosegue quasi completamente su queste coordinate, che mescolano black metal atmosferico con i tipici elementi post-black, in piena scuola americana. Una menzione particolare la merita la conclusiva “Occultated Temporal Dimensions”, il pezzo più cupo e black metal-oriented, nel quale le influenze shoegaze e post in generale sono messe in secondo piano in favore di un’aggressività dal sapore old school con influenze death metal. Questa scelta coinvolge anche la voce, che si abbassa avvicinandosi al growl, con un risultato piacevolmente brutale. Pur non risultando un lavoro disomogeneo, “Luminiferous Aether” sembra contenere due anime differenti, una più melodica e aperta, legata alla tendenza post-black metal degli ultimi anni, l’altra feroce e cupa, più vicina al black metal tradizionale, ma non per questo meno originale, anzi. Questa seconda versione è sinceramente quella che preferiamo, a cui si spera verrà concesso maggior spazio nelle future uscite. Per il momento questo resta un buon lavoro, a tratti un po’ troppo ancorato a soluzioni e stilemi tipici di un genere che ha ormai – per forza di cose – esaurito la spinta legata all’effetto novità degli inizi, ma che ha dalla sua ancora molti estimatori.

TRACKLIST

  1. Heliacal Rising
  2. The First Point of Aries
  3. Constellation Hipparchia
  4. Occultated Temporal Dimensions
  5. Aether Wind
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