MARTWA AURA – Lament

Pubblicato il 27/06/2025 da
voto
7.5
  • Band: MARTWA AURA
  • Durata: 00:39:22
  • Disponibile dal: 19/05/2025
  • Etichetta:
  • Malignant Voices

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Introdotti da una copertina molto particolare ed espressiva, capace di evocare riflessioni o anche solo far discutere sul perché ci piace o non ci piace qualcosa, i Martwa Aura si presentano alle nostre pagine con il loro terzo disco. Ci dispiace non essere arrivati prima a questa band polacca, perché la nera materia di cui è forgiata la loro cupa musica ha fatto velocemente breccia nei nostri animi avvizziti.
Attivi dal 2010, i Martwa Aura propongono un black metal asfissiante e ossessivo, sorretto da delle chitarre davvero ben affilate e ad una struttura varia e dinamica, capace di mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore con un sacco di rallentamenti e ripartenze, morbosi arpeggi e un riffing che non nasconde delle reminiscenze death metal.
Mixato da M. dei Mgla – band che comunque sicuramente esercita una discreta influenza sui Martwa Aura, si senta una “Morbus Animus II” e l’atmosfera in generale – “Lament” è prorompente nel suo porsi come un album di black metal nel quale la scrittura è fedele alla linea, non va a ricercare stupori vari od orchestrazioni, anzi è piuttosto modernamente tradizionale, rifacendosi soprattutto al black est-europeo dell’ultima quindicina d’anni senza modificare niente; tuttavia, lo fa mettendoci del proprio, rimescolando un po’ le virgole del discorso, risultando accattivante sebbene codificato.
L’album è ben sorretto dalla voce espressiva e potente di Greg, capace anche di qualche vocalizzo pulito, anche se il punto di forza, comunque, risiede soprattutto nell’uso delle sei corde, della coppia CDVRS – questi pure autore dei cinici testi – e Sadogoat (a cui facciamo un plauso per il bel nome). Le chitarre sono energiche, con dei riff espressivi, efficaci e ben calati nel genere, oscuri quanto basta e quasi maestosi all’occorrenza (“Lament Czwarty”), capaci anche di diventare languidi in occasione di un brano più cadenzato, o sporcamente perfetti come in una “Lament Pierwszy”, coi suoi afflati quasi thrash ad interrompere uno squarciante percorso di funesta ira.
Insomma, sebbene oscurato da un’ombra di velenosa oscurità e in alcuni tratti non originalissimo, “Lament” riesce a lasciare qualcosa di sé ad ogni ascolto, ora con brani marziali come “Lament Drugi”, dove si spinge su di un black molto vecchia scuola (ci vengono in mente i Dark Funeral in qualche momento), ora con canzoni dove le chitarre sorreggono il tutto con delle ottime progressioni (“Lament Trzeci”), in generale componendo un disco solido per una band da tenere d’occhio. Ascolto consigliato.

TRACKLIST

  1. Lament pierwszy
  2. Lament drugi
  3. Lament trzeci
  4. Lament czwarty
  5. Lament piąty
  6. Lament szósty
  7. Morbus Animus II
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