6.5
- Band: MASACRE
- Durata: 00:39:37
- Disponibile dal: 16/06/2015
- Etichetta:
- Xtreem Music
Più longevi che prettamente talentuosi, i Masacre, grazie ad una carriera iniziata nel lontano 1988 e ad una perseveranza invidiabile, sono diventati un’icona della scena metal sudamericana. Quando si pensa al concetto di fedeltà alla causa e a fenomeni come il circuito underground di zone esotiche come la Colombia, è impossibile non fare riferimento al gruppo di Medellín. I Nostri hanno lasciato trascorrere un decennio tra la pubblicazione del precedente “Total Death” e l’arrivo di questo nuovo full-length: si poteva pensare allo scioglimento, ma in realtà la band non ha mai mollato la presa, sfornando senza grandi squilli di tromba un paio di compilation e un EP in questo lungo lasso di tempo. “Brutal Aggre666ion” – titolo clamorosamente ignorante – è però il vero ritorno dei cinque death metaller: disponibile in Colombia già da diversi mesi, il disco arriva ora in Europa su Xtreem Music, andando a rinvigorire le sensazioni generate dal fresco come-back dei colleghi Krisiun. D’altronde, il suddetto titolo non lascia campo a fraintendimenti: i Masacre, proprio come i brasiliani, non vanno granchè per il sottile; la scuola è quella dei vecchi Morbid Angel, irrobustita da una dose ulteriore di furia e blasfemia che richiama le classiche tendenze sudamericane. Stupisce, tuttavia, la produzione: il noto Erik Rutan ha messo nuovamente il suo zampino nel mixaggio e nel mastering e l’album si presenta dunque con una resa sonora assai professionale, che nulla ha da invidiare a quella in dote ad uscite americane o europee. Sul fronte compositivo, questa volta si segnala un equilibrio più spiccato tra rasoiate e midtempo, con una salturia ricerca del groove ed un pizzico di melodia – vedi la strumentale “The Calm Before the Storm” – a concedere respiro tra un’offensiva e l’altra. Detto della solita manciata di riff un po’ triti, il disco comunque si lascia ascoltare: si sente il mestiere di chitarristi esperti come Juan C. Gomez e Jorge Londoño, così come risulta inattaccabile la genuinità del frontman Alex Okendo, che riempie i brani di invettive ora in inglese ora in spagnolo. Meno elaborato del nuovo Krisiun, ma certamente più verace dell’ultimo Morbid Angel, “Brutal Aggre666ion” è quel tipico album da die-hard fan dell’underground che probabilmente guadagnerà una marcia in più quando proposto dal vivo. Chi è in cerca di onestà e compattezza qui andrà sul sicuro.
