MASS WORSHIP – Mass Worship

Pubblicato il 25/10/2019 da
voto
6.5
  • Band: MASS WORSHIP
  • Durata: 00:26:42
  • Disponibile dal: 18/10/2019
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

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I Mass Worship arrivano alla pubblicazione del loro primo album a quasi due anni dal proprio esordio come formazione a tutti gli effetti: il suono proposto è un death metal molto lineare che assume connotati foschi, mutuati da un certo hardcore e da uno sludge che appare a tratti fra le tracce di questo disco intitolato come il gruppo stesso.
L’oscurità regna sovrana ed è un paesaggio senza luce in cui la tonalità principale è quella di un colore grigio, metallico e che fa arrivare sentori di sangue: una sofferenza che viene in parte stemperata nei breakdown (come nell’iniziale “Celestial”) ma che sembra comunque far giungere al mondo un grido di disperazione.
Qualche sparuto accenno di variazione si palesa come nell’iniziale riff di chitarra in “Spiritual Destitution” o nell’assolo di “Serene Remains”, ma l’impressione generale è quella di una parete grigia ed altissima che incute timore: la maestosità presente all’inizio di “Sybilline Divination” diventa pesantezza ed esplode in un assolo che richiama un certo stile a-là Slayer per l’uso delle note acute. La seconda parte dell’album presenta qualche variazione in più, a cominciare dal giro di chitarre pulite in “Below” per proseguire attraverso “Proleptic Decay”, traccia che vede armonie più elaborate ed un assolo ipercinetico, crescente fino a diventare la leva per un’esplosione atmosferica controllata, per poi tornare al principio di un pezzo che si sviluppa in maniera circolare; “Dreamless Graves” presenta un arpeggio acustico ed un tappeto di suoni sinistro in sottofondo, in cui affiora un barlume di melodia attraverso un assolo di stampo classic metal a due chitarre che diventa nuovamente violento e si chiude nel finale di canzone con un arpeggio acustico. Sinceramente, se da una parte c’è una potenza di fuoco non indifferente, dall’altra si può sicuramente dire che ai Mass Worship manchi un po’ di capacità nel variare atmosfere sì ben costruite ma che alla lunga possono risultare troppo quadrate, troppo ridondanti: di sicuro la lezione dei Breach è stata appresa ma manca uno spunto per far risultare i Mass Worship distinguibili ed accattivanti.

TRACKLIST

  1. Celestial
  2. Spiritual Destitution
  3. Sibylline Divination
  4. Serene Remains
  5. Below
  6. Proleptic Decay
  7. Dreamless Graves
  8. Downpour
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