MASTER – The Human Machine

Pubblicato il 07/05/2010 da
voto
7.0
  • Band: MASTER
  • Durata: 00:45:58
  • Disponibile dal: 26/04/2010
  • Etichetta: Pulverised Records
  • Distributore: Masterpiece

Tra il manipolo di band che a metà  degli anni ottanta contribuì a dare forma e sostanza a quello che poi sarebbe diventato il death metal, i Master probabilmente sono coloro che hanno raccolto meno di quanto abbiano seminato. Certo, il loro songwriting è sempre stato di un livello inferiore a quello dei vari Death, Massacre e Morbid Angel, ma nella loro discografia si possono comunque annoverare degli album esemplari, tra i quali spicca il capolavoro “Master”, primo full length dei nostri. Ora, a distanza di ben venticinque anni dal primo demo dei Death Strike (prima incarnazione della band), l’inossidabile Paul Speckmann torna con il nuovo “The Human Machine”, che ci consegna un terzetto in buona forma e delle composizioni che senza ombra di dubbio conquisteranno i fan più accaniti. Già con il precedente “Slaves To Society” i ragazzi avevano dimostrato che la loro carriera era ben lungi dall’essere terminata, ed oggi troviamo ulteriore conferma di ciò all’interno dei dieci nuovi brani. Ovviamente è il death old school a farla da padrone, ma ci piace segnalare anche una componente mutuata dall’hardcore e che è perfettamente ravvisabile in brani quali “Twisted Truth” e “Faceless Victims Expelled”, dove sono soprattutto le chitarre di Alex Nejezchleba a ripercorrere i sentieri tracciati dai Discharge anni or sono. I veri punti forti dell’album rimangono però i brani dove Speckmann e soci mostrano tutta la loro abilità e la loro esperienza nel costruire trame legate al death metal più ortodosso, ovverosia le iniziali “The Human Machine”, “It’s What Your Country Can Do For You” e la stratosferica “Suppress Free Thinking”. Le ritmiche, opera dello stesso Speckmann al basso e di Zdenek Pradlovsky alla batteria, sono semplici ma estremamente efficaci e non inseguono praticamente mai i tempi velocissimi che il death moderno esige, tenendosi altresì quasi completamente alla larga dagli impaludamenti in down tempo che invece molti loro colleghi utilizzano a profusione. I testi, come di consueto, si scagliano con ferocia e con intelligenza contro il sistema, a prescindere da quale sia il gruppo di potere attualmente dominante. Quello che ne esce è un lavoro buono, non certo ottimo, ma capace di colpire allo stomaco in maniera diretta ed efficace. E pazienza se “The Human Machine” alla fine sarà solo una scusa per andare in tour: i Master d’altro canto sono sempre stati tacciati di essere i Motorhead del death e, proprio come loro, l’elemento vitale della band rimane il palco ed il costante contatto con i fan. Lunga vita quindi a Paul Speckmann, al quale auguriamo altri venticinque anni di straordinaria carriera!

TRACKLIST

  1. The Human Machine
  2. It’s What Your Country Can Do For You
  3. Twisted Truth
  4. True Color
  5. Suppress Free Thinking
  6. A Replica Of Invention
  7. Faceless Victims Expelled
  8. Worship The Sun
  9. The Lack Of Space
  10. Impale To Kill
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