MASTERSTROKE – Sleep

Pubblicato il 12/02/2008 da
voto
6.5
  • Band: MASTERSTROKE
  • Durata: 00:41:59
  • Disponibile dal: /01/2008
  • Etichetta: Dynamic Arts Records
  • Distributore: Masterpiece
I Masterstroke arrivano dalla Finlandia e propongono un power metal melodico appesantito da chitarre aggressive e dalla voce ruvida del cantante chitarrista Niko Rauhala. Si tratta del loro secondo disco dopo “Apocalypse” del 2006 (album che uscì solo in Giappone) e il primo per la Dynamic Arts Records. Il gruppo è influenzato sia dal power scandinavo che, a tratti, dal riffing di quello americano e qualche rimando a band come Angel Dust, Iced Earth e Nevermore nelle parti più heavy. Dopo la breve intro “Transition” è “Killing Creatures” che apre ufficialmente il disco. Strofa dal riff cadenzato, ritornello melodico e le tastiere di Jussi Kulomaa a creare un tappeto sinfonico che, come anche negli altri brani, arricchisce il pezzo senza risultare invadente. Tra gli episodi migliori sicuramente troviamo la successiva “Turn Away” che colpisce positivamente grazie ad un approccio un po’ più moderno e l’influenza dei sopra citati Angel Dust. “Under Our Command”, al contrario, si becca il premio di brano peggiore del disco a causa soprattutto di un ritornello piatto e anonimo. Il disco è stilisticamente molto compatto e al suo interno non si differenzia molto, fatto che non gioca molto a favore dei Masterstroke. La band riesce comunque a segnare qualche buon punto con “Another Failure” e “Circle”, entrambe caratterizzate da un’alternanza di parti aggressive e altre, in particolare i ritornelli, con aperture più leggere e melodiche. Le thrasheggianti “Being Me” e “Silent” non appaiono altrettanto ispirate e, sebbene strumentalmente i due brani siano ben fatti ed eseguiti, sono anche in questo caso le linee vocali a non incidere quanto basta. La conclusiva “Final Journey” più tranquilla, malinconica e riflessiva chiude degnamente un lavoro complessivamente più che sufficiente. Il gruppo ha quindi tutte le carte in regola ma non riesce ancora nella difficilissima impresa di distinguersi dalla massa, in un genere dove oggi c’è una concorrenza più che mai agguerrita. Vedremo ad aprile di che pasta sono fatti visto che sono stati confermati come band di supporto ai Jon Oliva’s Pain.

TRACKLIST

  1. Transition
  2. Killing Creatures
  3. Turn Away
  4. Under Our Command
  5. Another Failure
  6. Circle
  7. Being Me
  8. Sleep
  9. Silent
  10. Final Journey
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