MAULE – Maule

Pubblicato il 12/01/2022 da
voto
7.0
  • Band: MAULE
  • Durata: 00:38:27
  • Disponibile dal: 14/01/2022
  • Etichetta:
  • Gates Of Hell Records

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I Maule sono una giovane band canadese nata nel 2017 che arriva al debutto discografico su Gates Of Hell Records dopo un convincente demo, “From Hell”, pubblicato nel 2019. Il quartetto di Vancouver è giovane e pieno di energie, ma le loro radici affondano nel passato remoto del nostro genere preferito, trovando la propria ispirazione in quel movimento esplosivo e deflagrante che fu la NWOBHM. La band, infatti, guarda con nostalgia al sound e all’estetica di formazioni come Iron Maiden, Saxon, Angel Witch, Blitzkrieg, Diamond Head e Tygers Of Pan Tang, con qualche sporadica venatura speed/thrash fieramente ancorata alla prima metà degli anni Ottanta.
L’album di debutto della band, dunque, si muove esattamente su queste caratteristiche, con un buon bilanciamento tra velocità e melodia, ed una velata propensione verso l’oscuro, sottolineata dai testi di ispirazione letteraria (Robert E. Howard, H. P. Lovecraft) e dalla produzione, doverosamente grezza e artigianale. Buona la performance di Jacob Reel, nel doppio ruolo di chitarrista ritmico e cantante, così come della sezione ritmica, ma chi ci ha colpito maggiormente è Danny Gottardo, chitarrista molto promettente che punteggia molte composizioni con assoli magari non funambolici, ma sempre incisivi e potenti.
Andando ad analizzare maggiormente la qualità delle singole canzoni, troviamo una band ancora acerba ma con delle buonissime potenzialità. Saggiamente, Reel e compagni scelgono di non esagerare, andando a scrivere canzoni essenziali e potenti, ben rappresentate dall’iniziale “Evil Eye”. Non è un caso, infatti, che proprio le canzoni più veloci e dirette siano quelle in cui la band appare più a suo agio (“Red Sonja”). Al contrario, quando i Maule provano a rallentare, esplorando atmosfere più cupa e pesanti (“Father Time”), il risultato non è altrettanto esaltante, segno di come alla band serva ancora un po’ di tempo per raggiungere la piena padronanza dei propri mezzi espressivi. Nonostante questo, comunque, “Maule” è un album di sicuro interesse, che consigliamo a tutti coloro che hanno già avuto modo di apprezzare formazioni simili, come ad esempio gli Haunt di Trevor Church. La strada imboccata dalla band ci pare quella giusta.

TRACKLIST

  1. Evil Eye
  2. Ritual
  3. Summoner
  4. Maule
  5. Red Sonja
  6. Sword Woman
  7. Father Time
  8. March Of The Dead
  9. We Ride
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