MAVETH – Breath Of An Abomination

Pubblicato il 23/08/2011 da
voto
8.0
  • Band: MAVETH
  • Durata: 00:37:55
  • Disponibile dal: 01/03/2011
  • Etichetta: Nuclear Winter Records
  • Distributore:

Purtroppo la Finlandia death metal ha sempre dovuto fare i conti con lo strapotere della vicina scena svedese, che sin dai tardi anni ’80 ha monopolizzato l’interesse degli appassionati del genere, almeno in Europa. Eppure non si può certo dire che la “terra dei mille laghi” non abbia partorito band notevoli in questo campo: basti pensare ai primi Amorphis/Abhorrence, oppure a Convulse, Demilich, Adramelech e Demigod, sino ad arrivare ai giorni nostri con i Torture Killer, ad esempio. Tuttavia, è evidente che quasi tutti questi gruppi abbiano riscosso un successo assai modesto, in proporzione al loro attuale valore. Senza dubbio, l’aver esordito qualche anno dopo la vera esplosione del genere e il fatto di provenire da una zona un po’ decentrata rispetto al mondo metal dell’epoca influirono sugli esiti di queste carriere; ciò nonostante, resta difficile capacitarsi di come l’ascolto dell’operato di tali formazioni rimanga ancor oggi esclusiva di pochi attenti appassionati. Comunque, tutto questo preambolo è stato allestito sostanzialmente per asserire il seguente concetto: non stupitevi che una death metal band di grande caratura come questi Maveth provenga dalla Finlandia, perchè questa nazione ha sempre avuto una scena underground florida e capace! “Breath Of An Abomination” è praticamente una compilation che racchiude i primi due EP rilasciati dal gruppo nel 2010 – “Of Serpent and Shadow” e “Impious Servant” – e ci presenta una formazione che riesce a maneggiare l’old school death metal con una verve ed una versatilità pregevolissime. Risulta infatti difficile definire esattamente lo stile dei Maveth: il suono in apparenza è semplice, ma, ad un attento ascolto, appare invece piuttosto intricato. I nostri suonano ultra classici e (abbastanza) moderni allo stesso tempo. Per iniziare, la produzione è assolutamente al passo coi tempi, pur essendo giustamente organica, calda e corposa. Non siamo perciò in tema di revival Sunlight Studios et similia: le registrazioni hanno avuto luogo l’anno scorso e si sente. Poi, la musica… si inizia l’ascolto e ci si imbatte in cascate di blast-beat e riff spettrali che salgono di intensità in una maniera che ha quasi dell’incredibile; un minuto dopo è quindi il turno di un growling impietoso che riesce a sposarsi con melodie rarefatte e poderosi midtempo, mentre più in là si ode un guitar-work più tecnico e affilato, come nel caso del gioiellino “Gateway To An Eternity Of Death”. A far da collante, un’atmosfera perennemente malvagia, che a tratti pare anche avvicinarsi vagamente all’occultismo di certo black metal, in particolare della scena ellenica. Insomma, aggressività e potenza non mancano senz’altro, ma proprio quando si ha l’impressione di essere in prossimità dell’esplosione di violenza definitiva, ecco che le trame si distendono e si aprono voragini che portano dritto a oceani di oscurità e abbandono. Il tutto da registrarsi in una zona d’ombra immaginaria del death metal, tra Incantation e Bloodbath, tra Sinister e Dead Congregation, tra Nile e Sonne Adam. In “Breath Of An Abomination” si celano dunque colpi di genio davvero non comuni, che ancora una volta confermano come lontano dai roster delle cosiddette grandi etichette e dai palcoscenici più prestigiosi vi sia sempre un mondo ricco di talento e ingegnosità. Un mondo dove non esistono pressioni, bramosie o “ansie da prestazione”, condizioni indispensabili per prendere tempo, riflettere e dare alle stampe opere compiute e interessanti come questa, che eleggiamo fin da ora come uno dei “must” death metal di questo 2011.

TRACKLIST

  1. Of Serpent and Shadow
  2. A Ritual of Flame to Flesh
  3. Gateway to an Eternity of Death
  4. The Cyclopean Pylons of Dis
  5. Tempering Titanic Steel
  6. Forge of Gadrial
  7. Black Lord Titans
  8. Immortal Cessation (Incantation cover)
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