MAYBESHEWILL – Fair Youth

Pubblicato il 08/12/2014 da
voto
7.5
  • Band: MAYBESHEWILL
  • Durata: 00:49:10
  • Disponibile dal: 25/09/2014
  • Etichetta:
  • Superball Music
  • Distributore: Universal

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Post-Rock strumentale contaminato di elettronica. Si, già i Mogwai. E poi (vabbè ) i 65daysofstatic. Giriamo sempre lì, ma anche a Leicester si vuole dire la propria. Da quasi una decade i Maybeshewill propongono questo blend di elettronica e schitarrate emotive; non che si voglia credere che in “Fair Youth” ci sia chissachè di innovativo, che ci sia una rivoluzione di genere o tutta quella personalità che fa rimanere a bocca aperta. Ma – con queste premesse – siamo di fronte ad uno di quei prodotti semi-perfetti, “In Amber” ha la perfetta combinazione di quello che un genere come il post-rock più canonico possa offrire, meglio delle ultime proposte dei God Is An Astronaut, per grazia ed eleganza. La produzione è quella super-moderna e standardizzata, nessun dubbio a proposito, il crescendo emotivo è ancora una volta il tratto saliente delle composizioni, ma l’ariosità e la leggiadria di tutti i pezzi del disco sono sinonimi di cura e maestria. “You And Me And Everything In Between” inizia come i migliori Mono e si condisce pian piano di parti elettroniche à la “The Fall Of Math”, fluttuando su una strada già percorsa, ma immancabilmente piena di ricordi ed amori passati a cui non si può non essere affezionati. Ad aleggiare immancabilmente c’è sempre lo spettro dei più che venerati – e venerabili – Explosions In The Sky, onnipresenti nella costruzione degli arpeggi, insieme con qualche richiamo alla downtempo più vicina a Tycho. Gli strumenti utilizzati sono moltissimi e il panorama così arricchito è tenuto insieme da una buona dose di saggezza (c’è chi la chiama anche furbizia) che rende il flusso sonoro ascoltabile e coinvolgente: passare dalla eclettica title-track, dove manca solo la voce di Chris Martin per avere i Coldplay, alla successiva “All Things Transient” dove si riassaporano archi, tipici della tradizione Mono, e sensazioni canoniche del post-rock più tipico, a brani più elettronici à la 65dos come “Sanctuary” di certo non è un viaggio straordinariamente personale, ma è innegabile come il flusso portante dell’emozione dettata dai brani di “Fair Youth” possa essere entrato nella pelle dell’ascoltatore. Altrettanto innegabile è che le composizioni si assestano sempre sui medesimi canoni strutturali e difficilmente troviamo delle particolarità a livello di arrangiamento. Ma è (per l’ultima volta) innegabile come la qualità generale dell’album, con la bellissima chiusa “In The Blind” e “Volga”, rimanga di una qualità invidiabile. Senza brillare, forse, o poter essere presa come modello. Ma di una piacevolezza sorniona e onirica, placida e teneramente convincente.

TRACKLIST

  1. ...
  2. In Amber
  3. You and Me and Everything in Between
  4. Fair Youth
  5. All Things Transient
  6. Sanctuary
  7. Asiatic
  8. Waking Life
  9. Permanence
  10. In the Blind
  11. Volga
2 commenti
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