ME AND THAT MAN – New Man, New Songs, Same Shit, Vol. 1

Pubblicato il 29/03/2020 da
voto
8.0
  • Band: ME AND THAT MAN
  • Durata: 00:40:28
  • Disponibile dal: 27/03/2020
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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La prima cosa che colpisce, nonché inevitabile chiave di lettura di questo ritorno discografico, è la pletora di ospiti presenti; un elenco che è andremo a elencare dettagliatamente proprio perché tutti fondamentali nella realizzazione di undici piccoli gioiellini: certo su linee e sonorità già sentite, ma con uno stile decisamente più variegato e un focus maggiore rispetto all’esordio dei Me And That Man. Perché, quasi paradossalmente, la minor omogeneità generale sembra dar prova di come Nergal, anzi qui solo Adam Darski, abbia deciso di fare di questo progetto una band a tutti gli effetti (con membri fissi e presenti anche in studio, non a caso), dove esprimere un suo lato più intimista e da crooner, senza più tirare il freno a mano.
Partiamo quindi a descrivere i brani, quasi track-by-track per l’eccezionalità della struttura del disco. “New Man, New Songs, Same Shit, Vol.1” (un titolo che ironicamente esprime il contrario del contenuto e degli sviluppi della band) apre con il blues rock di “Run With The Devil”, che ricorda in modo scanzonato il riff di “Personal Jesus”, sulla quale Jørgen Munkeby degli Shining (norvegesi), dona un’aria da rock scandinavo con la sua voce e il suo sassofono. La suadente voce di Sivert Høyem si presta a seguire all’intimismo desolato di “Coming Home”, vicino al più recente Nick Cave, mentre la seguente “Burning Churches”, su tonalità più ribassate, resta sempre nelle corde del cantautore australiano; guardando però al suo lato da oscuro predicatore biblico, chiaramente con una buona dose di irriverenza nel testo, con l’ottimo contributo e i bei cori tra Adam e Mat McNerney. “By The River” è un brano che guarda al folk-americana con classe con un Ihsahn perfetto nell’uso di una voce espressiva e calda. Si muove su canali simili, ma più accorati, “Męstwo”, cioè coraggio. Questo è l’unico brano in polacco e privo di ospiti, quasi Adam volesse mettere a nudo le sue fragilità e al tempo stesso la sua voglia di esprimere se stesso a pieno, con un ritornello che si appiccica in testa dal primo ascolto. Si torna ancora più indietro nel tempo con l’oscuro spiritual di “Surrender”, dove fanno bella mostra le chitarre di Rob Caggiano dei Dead Soul, oltre all’uso affascinante di cori e vocalizzi. “Deep Down South” è gioia per le orecchie grazie al duetto vocale con Johanna Sadonis, sorretto dal banjo e dalle incursioni di armonica e violino nella migliore tradizione sudista (come da titolo), da canzoni “evocate” al crocicchio di una strada, con anche il luciferino contributo di Nicke Andersson. Rispuntano sonorità più cupe e sofferte nell’ospitata di Jerome Reuter, nome mitico del neofolk, e non a caso “Man Of The Cross” è uno dei pezzi più ispirati del lotto, assieme alla conclusiva e straziante “Confession”, appannaggio – in termini di ospiti – dell’ugola (e mente) malata di Niklas Kvarforth, con la sua cadenza western trascinata e addolorata, chiusa dall’unico momento vagamente metal (o meglio, noise) del disco. Ma, per non dimenticare nessuno, troviamo in mezzo due brani dove fanno invece bella mostra di sé, rispettivamente, membri di Trivium (“You Will Be Mine”) e il terzetto Corey Taylor, Brent Hinds e Rob Caggiano sul secondo; nel primo caso un pezzo acustico facile facile e quasi sdolcinato, ma ad averne di così riusciti, mentre “How Come?” si può vedere come un Tom Petty in chiave più ribassata e malinconica, dove tutti i coinvolti partecipano al meglio alla trama di questa preghiera laica.
Insomma un album sicuramente ammiccante, a tratti studiato per conquistare il pubblico, ma che ascolterete a ripetizione e a cui è dura trovare un difetto, dove ogni minimo contributo esterno è quasi perfetto; e solo a tener conto degli smisurati ego che ha fatto convivere (il suo compreso), Adam Darski merita il plauso pieno per il risultato.

TRACKLIST

  1. Run With The Devil
  2. Coming Home
  3. Burning Churches
  4. By The River
  5. Męstwo
  6. Surrender
  7. Deep Down South
  8. Man Of The Cross
  9. You Will Be Mine
  10. How Come?
  11. Confession
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