MEDIEVAL DEMON – All Powers of Darkness

Pubblicato il 16/08/2025 da
voto
7.0
  • Band: MEDIEVAL DEMON
  • Durata: 00:50:07
  • Disponibile dal: 22/08/2025
  • Etichetta:
  • Hells Headbangers

Squadra che vince non si cambia, specialmente se puzza di zolfo: il nuovo lavoro dei greci Medieval Demon potrebbe essere riassunto così.
Al terzo album con la stessa line-up, la creatura di Lord Apollyon (mente del progetto, batteria e tastiere) torna sul mercato compatta, sempre sotto l’egida di Hell Headbangers: “All Powers Of Darkness” racchiude in sè la violenza luciferina e le melodie del black metal di matrice ellenica (qui comunque presenti, anche se non in primo piano), arricchite da un gusto molto vintage per orchestrazioni e cori, particolarmente evocativi di un certo tipo di sonorità oramai appartenente a qualche decennio fa (“Raging Lord Of The Deep”), e da una patina epicheggiante, soprattutto nella costruzione degli assoli, come ben evidente già dall’iniziale “Mystic Path Towards the Abyss” o in “Fullmoon over the Temple of Belial”.

La missione della compagine indemoniata è ben chiara, quindi: andare contro qualsiasi tipo di innovazione, caricando a testa bassa a colpi di una rutilante sezione ritmica (con Mutilator – al tempo colonna portante di Rotting Christ prima e Varathron poi – al basso), chitarre urticanti, tastiere polverose e una voce scappata via dagli abissi del Tartaro.
Una formula non originale, e ben fiera di non esserlo: i Nostri mantengono una strenua, cieca e ostinata resistenza oltranzista a qualsiasi cambiamento o evoluzione, scaraventandoci nelle orecchie cinquanta minuti capaci di fare felice tutti coloro che si sentono a casa al crocevia in cui black metal vecchia scuola, heavy metal e atmosfere occulte si incontrano, però, come dicevamo, in terra greca.
Persino il sassofono nella finale – emblematica, a modo proprio – title-track non stupisce: invece di apparire come nota stonata o eccessivamente affettata, è ancora una volta (come nel precedente album) in linea con quel sentore rugginoso vecchia scuola, declinato ancora una volta tra luminosi assoli epici e il sordo, nero martellare degli abissi, punteggiandone insieme ai cori, ad altri fiati e strumenti tradizionali, la struttura.

Al netto di qualche lungaggine (“Primordial Soul of Tartarus”, “Fosforean Night”) e di una ancora presente rugginosità nel tenere insieme qualche passaggio tra parti tirate, tastiere catacombali e il lavoro di chitarra, “All Powers of Darkness” non promette nulla di più di quello che è: una fiera dichiarazione d’amore per un certo tipo di sonorità (a metà tra Necromantia e Mortuary Drape), reinterpretandole senza per forza volerle superare.
Tale scelta di fiero immobilismo, sottolineata anche dalle scelte di produzione, ovviamente risulterà penalizzante o meritevole secondo la sensibilità di chi ascolta e la propria voglia (o meno) di stimoli nuovi: se perciò vi trovate affini per caparbio amore per gli stilemi primigeni di certo black metal e poche pretese, questo album potrebbe avere più di qualche passaggio sullo stereo e un posto nelle vostre collezioni di dischi. In tutti gli altri casi, siamo sicuri che passerete oltre dopo il primo ascolto.

TRACKLIST

  1. Mystic Path Towards the Abyss
  2. Archaic Sacrificial Rites
  3. Primordial Souls of Tartarus
  4. Eosforean Night
  5. Raging Lord of the Deep
  6. Fullmoon over the Temple of Belial
  7. Abaddon
  8. All Powers of Darkness
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