MEGADETH – Th1rt3en

Pubblicato il 05/11/2011 da
voto
7.0
  • Band: MEGADETH
  • Durata: 57:33
  • Disponibile dal: 08/11/2011
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

Era molta l’attesa che si era creata tra fan ed addetti ai lavori intorno all’uscita del nuovo disco targato Megadeth, tanto che Metalitalia.com ha avuto l’onore, grazie a Roadrunner Records, di parlarvene in anteprima tramite un succoso traccia per traccia pubblicato nei giorni scorsi. Ora, metabolizzato il nuovo lascito in ogni suo più piccolo particolare, siamo giunti alla resa dei conti col preciso dovere di dare un giudizio finale allo stesso. Sin dalle prime battute sono chiare le differenze col suo buonissimo predecessore, quel “Endgame” che quasi fece gridare al miracolo per la bontà delle canzoni che lo componevano e per il ritorno a sonorità speed-thrash sin lì quasi dimenticate dalla band di Dave Mustaine. Diversamente, il nuovo “Th1rt3en” si presenta come un lavoro meno incline alla velocità, piuttosto heavy e granitico e formalmente ancorato al thrash più spigoloso e tortuoso. Sicuramente è stato possibile raggiungere questo risultato grazie al risveglio di una mai completamente sopita vena artistica – che si era fatta intravedere a fasi alterne già col discreto “The System Has Failed” – e soprattuto con una finalmente raggiunta stabilità in seno alla line-up, nella quale l’unico cambiamento da registrare rispetto all’ultimo lavoro è il ritorno del fido compagno di una vita di Dave, il preciso David Ellefson, bassista con l’innato senso del ritmo che, insieme al bravissimo batterista Shawn Drover, va a comporre una sezione ritmica di valore assoluto. Ma i veri protagonisti del disco sono comunque il leader della band e il chitarrista Chris Broderick, i quali fanno emergere tutta la loro bravura macinando per tutta la durata del disco riff assassini e assoli taglienti, con l’ex Jag Panzer sugli scudi, destinato a confermare quanto di buono fatto vedere con “Endgame”. La prova di Broderick è convincente sotto ogni aspetto, risultando squisita sia sul piano melodico che su quello più propriamente heavy, impressionando definitivamente in fase solista grazie a velocissimi e cristallini guitar-solo; dire che dopo tanti anni la band ha trovato finalmente il degno sostituto di Marty Friedman non ci sembra un’eresia. Mustaine, dal canto suo, offre una prova vocale di spessore, lontana anni luce dalle incertezze palesate nelle ultime esibizioni dal vivo, contraddistinta da una ritrovata verve in materia di linee vocali, mai così vicine per interpretazione e ispirazione a quelle di “Countdown To Extinction” e “Youthanasia”, ossia i due lavori coi quali il buon Dave ha iniziato a porre maggiore attenzione al cantato, cercando soluzioni più ruffiane e maggiormente ad effetto. Di quei dischi, specialmente del secondo, ritroviamo in “Th1rt3en” una certa anima hard rock, emersa nella seconda parte della carriera della band,corrispondente ai primi anni Novanta, utile per cercare di conquistare il mercato tramite singoli di sicura presa e per offrire quella manciata di canzoni da ricordare e canticchiare finito l’ascolto del lavoro. Gli anni Ottanta sono finiti da un pezzo, “Rust In Peace” è da vent’anni una pietra miliare dello speed-thrash e i Megadeth sono ancora qui, seppur dati per morti in più di un’occasione. Certo, raggiungere gli standard qualitativi dei bei tempi che furono sarà impossibile, ma se la line-up rimarrà stabile, i Megadeth avranno indubbiamente tutte le carte in regola per essere protagonisti ancora per qualche anno.

TRACKLIST

  1. Sudden Death
  2. Public Enemy No. 1
  3. Whose Life (Is It Anyways?)
  4. We the People
  5. Guns, Drugs & Money
  6. Never Dead
  7. New World Order
  8. Fast Lane
  9. Black Swan
  10. Wrecker
  11. Millenium of the Blind
  12. Deadly Nightshade
  13. 13
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