MENTALIST – Empires Falling

Pubblicato il 22/09/2022 da
voto
6.5
  • Band: MENTALIST
  • Durata: 01:07:24
  • Disponibile dal: 16/09/2022
  • Etichetta:
  • Pride & Joy Music

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Terzo tassello nella discografia dei Mentalist, progetto power metal guidato dal cantante Rob Lundgren (star su YouTube grazie a un canale ricco di reinterpretazioni e vocal cover) e dal mitico batterista Thomen Stauch (ex Blind Guardian). Dopo un album d’esordio non esaltante e un secondo lavoro che invece spiccava per qualità, questo “Empires Falling” si colloca un po’ a metà strada tra i due lavori pregressi: momenti dove appare un power di grande qualità (con importanti luci di personalità o addirittura originalità) e altri frangenti che hanno il sapore del riempitivo (o comunque segnali di un’ispirazione più spenta, dove emerge più che altro il mero ‘mestiere’).
L’opener “Solution Revolution” e le seguenti “Stairs Of Ragusa” e “Tears Within A Paradise” lanciano l’ascoltatore immediatamente in un discorso musicale di grande qualità, dove emergono nuove adiacenze: non più soltanto il classico power teutonico melodico (più ‘zona Helloween’ che ‘zona Blind Guardian’), ma anche riferimenti a certo power-prog (specialmente quello nostrano di Layrinth e Vision Divine) e al power più elegante statunitense di Kamelot e certi Savatage. Purtroppo però le cadenzate title-track e “If You Really Want”, e brani come “Columbus” e la (troppo?) maideniana “Generation’s Legacy”, lasciano un segno poco tangibile: a dire il vero quasi tutta la seconda metà dell’album ha troppi momenti impalpabili, spesso derivativi, con brani eseguiti perfettamente, caratterizzati da un’indubbia qualità compositiva, ma che al contempo non riescono a toccare emotivamente e passano via senza lasciare molto. Si riemerge verso la chiusura del lotto, con l’ariosa “Noah’s Ark” (discendente diretta dei migliori Freedom Call), con l’ottima “Out Of The Dark” (una piccola lezione di power metal moderno) e, parzialmente, con la bizzarra “Heavy Metal Leia” (una sorta di inno, ma non sguaiato, ‘machista’ o particolarmente aggressivo come spesso si fa con pezzi di un certo tipo: anzi, si tratta di una canzone quasi giocosa e scanzonata).
Un album che merita senza dubbio l’attenzione degli ascoltatori del power metal, non solo per i nomi dei musicisti coinvolti nel progetto, ma perché, al netto di tutto, i Mentalist sono un progetto realmente interessante e da seguire. Al contempo, però, si spera che con il prossimo lavoro si possa assistere a una risalita qualitativa meno discontinua che possa delineare definitivamente questa band come una delle più incisive nel panorama metal di questi anni.

TRACKLIST

  1. Solution Revolution
  2. Stairs Of Ragusa
  3. Tears Within A Paradise
  4. Empires Falling
  5. If You Really Want
  6. Columbus
  7. Noah's Ark
  8. Generation's Legacy
  9. Heavy Metal Leia
  10. Out Of the Dark
  11. Years Of Slavery
  12. Forbidden Fruits (Bonus Track)
  13. Bumblebee (Bonus Track)
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