7
- Band: MESMERIZE
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Audioglobe
Da tantissimi anni ormai supportano il verbo heavy metal genuino, da altrettanto tempo sono in giro per l’Italia, consolidando in un certo senso il proprio stato di cult band, fatto sta che i Mesmerize credono in ciò che suonano ed oggi fanno la loro apparsa su Dragonheart Records con il nuovo “Off The Beaten Path”. I Riffs, le linee vocali, la struttura dei pezzi non lasciano dubbi, la band nostrana continua ad adorare le sonorità dei bei tempi andati, la potenza di”Argos Died Twice” e “King Of Terror” mette in mostra un sound massiccia, ed in particolar modo il cantato grezzo ed aggressivo di Folco Orlandini distanziano la proposta dei Mesmerize dall’odierno power tutto clavicembali e coretti gregoriani. Bravi anche gli axe-man Piero Paravidino e Paolo chiodini a macinare riffs sporchi, ma tremendamente rock! La produzione, se da una parte non è sempre all’altezza, dall’altra conferisce a “Off The Beaten Path” un certo sapore di antico, molto vicino alle produzioni metal ottantiane (che sia una cosa voluta?). Coinvolgente al massimo “Doom Of The Darksword”, canzone dalle tinte oscure e maligne, i cui cambi di tempo delineano l’alternarsi di sensazioni…da rabbia e paura e calma ed epicità. Come non menazionare infime la title track, introdotta da un basso martellante e da una grande prestazione di Folco, che spinge la sua voce su alte tonalità per poi tornare rabbioso sul geniale ritornello che manderà in fibrillazione l’ascoltatore! Non mi resta che tessere le lodi di “Off The Beaten Path” e complimentarmi con i Mesmerize per aver resistito tanti anni sulla scena senza mai cadere di tono! Se questo album vi soddisfa, allora tenete gli occhi bene aperti: sarà fra poco nei negozi (ed ovviamente recensito su Metalitalia) anche “Vultures Paradise”, il precedente album dei Mesmerize, in uscita solo ora per Underground Symphony.
