7
- Band: MESSIAH'S KISS
- Durata:
- Disponibile dal: //2002
- Distributore: Audioglobe
“Prayer For The Dying” segna il gradito ritorno di uno dei cantanti più interessanti della scena metal, Mike Tirelli (già con i Burning Starr dell’ex Virgin Steele Jack Starr e con gli Holy Mother), che oggi fa parlare nuovamente di sè grazie ai Messiah’s Kiss. La band, a differenza dei vecchi lavori di Tirelli, sposta le proprie sonorità dal metal di stampo americano verso lidi europei, sfoderando una musica veloce, diretta e potente. Brani come “Light In The Black” portano influenze dei dinosauri Judas Priest e Sinner, gli assoli di “Reign Of Fire” sono di stampo maideniano ed ancora “Blood Sweat & Tears” è un mid-upper tempo che sembra essere uscito da un album dei migliori Grave Digger. Come volevasi dimostrare il già citato Mike Tirelli è autore di una performance impeccabile e convincente, la sua voce si dimostra versatile sia sulle tonalità medie, senza però perdere di mordente negli acuti più vistosi. La band, in particolare i due axe-man George Kraft ed Alexander Roschak supportano graniticamente il singer, dimostrandosi una macchina da guerra compatta senza punti deboli grazie anche ad una produzione – opera di Rainer Hansel e George Kraft – volta a privilegiare la componente aggressiva dei Messiah’s Kiss. A completare le danze la lunga “Blood Of The Kings”, composizione complessa che omaggia per stile Rock’n’Rolf ed i suoi Running Wild. Grande lavoro questo “Prayer For The Dying”, forse poco originale, ma sta di fatto che il metal suonato in questi dodicibrani è di altissma qualità, e se aggiungiamo che la prova della band è risultata più che convincente, non si può che promuovere a pieni voti le fatiche dei cinque musicisti. I Messiah’s Kiss, pur essendo all’esordio discografico, hanno già imboccato il giusto sentiero che porta al successo e se in futuro si muoveranno in questa direzione vedremo nascere una nuova stella nel firmamento dell’heavy metal. L’ascolto è obbligatorio!
