METAL ALLEGIANCE – Volume II, Power Drunk Majesty

Pubblicato il 18/09/2018 da
voto
8.0
  • Band: METAL ALLEGIANCE
  • Durata: 00:54:33
  • Disponibile dal: 07/09/2018
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Il primo disco omonimo del progetto Metal Allegiance, pur non facendo propriamente gridare al miracolo, rappresentò un esordio decisamente lodevole al momento della sua uscita, tanto da risultare ancora oggi un ascolto assolutamente più che piacevole e caratterizzato da un sano miscuglio di grinta, tecnica e cattiveria musicale; il tutto impreziosito da una struttura simile a tratti alle cosiddette ‘metal opera’, ma in chiave decisamente più orientata verso le sonorità thrash metal più massicce e moderne. Per chi non lo sapesse, vogliamo far presente che tra le menti dietro al progetto troviamo gente del calibro di Alex Skolnick, David Ellefson, Mike Portnoy e Mark Menghi, con in più il sano contributo in sede live di altri esponenti illustri del genere in questione, tra cui Andreas Kisser e Mark Osegueda.
Il secondo album, il cui titolo “Power Drunk Majesty” trasuda critica sociale, come la copertina, getta le sue basi sulle solide fondamenta stabilite dal predecessore, proponendo ancora una volta una scaletta composta da dieci brani perfettamente in linea con le proposte musicali che hanno reso famosi i musicisti in questione, con in più l’immancabile carrellata di cantanti in veste di ospiti speciali, non tutti provenienti da realtà dello stesso filone d’appartenenza del disco: da noti colleghi thrasher come Bobby Blitz, Max Cavalera (diciamo così) e il sopracitato Mark Osegueda (unico presente in più tracce), passando per due voci tendenzialmente heavy metal come quelle di Mark Tornillo e John Bush, fino a sfociare in nomi del tutto inaspettati come Johan Hegg, Trevor Strnad, Troy Sanders e persino Floor Jansen, che rappresenta anche l’unica cantante di sesso femminile del pacchetto.
L’apertura con “The Accuser” è quanto di più violento ci si potesse aspettare, mentre con la successiva “Bound By Silence” si rallenta leggermente, prima della nuovamente aggressiva e tagliente doppietta a base di “Mother Of Sin” e “Terminal Illusion”. La parte centrale invece appare piuttosto oscura e, a tratti, criptica nel suo stile compositivo, pur non mancando sprazzi di adrenalina in corrispondenza di “Liars & Thieves”, prima di lasciare finalmente la parola al più volte menzionato vocalist dei Death Angel, che dà il meglio di sé sulla micidiale “Impulse Control” e su parte della conclusiva e lunga titletrack; quest’ultima è infatti divisa in due tracce separate, di cui la prima dal sapore fortemente thrash/groove, mentre la seconda punta su uno stile decisamente più melodico e quasi a tinte heavy/power, soprattutto in concomitanza dell’epico ritornello, interpretato magnificamente dalla bella Floor Jansen, la quale qui fornisce una prova che non ha nulla da invidiare a quelle di chi l’ha preceduta in scaletta, nonostante le evidenti differenze stilistiche.
Per quanto riguarda invece la parte strumentale facciamo a meno di dirvi che ci sono ben pochi difetti identificabili, e con dei mostri del genere a curare il guitar work e il comparto ritmico non poteva essere diversamente: gli assoli di chitarra a opera di Alex Skolnick sono quanto di più orgasmico si possa sentire, così come lo splendido lavoro al basso e dietro le pelli di Ellefson, Menghi e Portnoy. Decisamente una squadra di musicisti che, ancora una volta, si dimostrano degni della propria reputazione, confezionando un album che convince anche più del precedente e che, anche dopo aver già premuto più volte il tasto ‘play’, riesce ancora a fomentare oltremodo l’ascoltatore. Alla luce di ciò, una promozione è pressoché obbligatoria, anche nella speranza di poter assistere prima o poi a un concerto spaccaossa dei Metal Allegiance, con tanto di ospiti on stage ovviamente.

TRACKLIST

  1. The Accuser
  2. Bound By Silence
  3. Mother Of Sin
  4. Terminal Illusion
  5. King With A Paper Crown
  6. Voodoo Of The Godsend
  7. Liars & Thieves
  8. Impulse Control
  9. Power Drunk Majesty (Part I)
  10. Power Drunk Majesty (Part II)
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