METAL DE FACTO – Imperium Romanum

Pubblicato il 23/11/2019 da
voto
6.5
  • Band: METAL DE FACTO
  • Durata: 00:51:12
  • Disponibile dal: 22/11/2019
  • Etichetta:
  • Rockshots
  • Distributore: Audioglobe

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Nuovo six-piece dalla Finlandia che riunisce elementi di Ensiferum, Dreamtale ed Everfrost: quindi sì, vi state per affacciare ad un lavoro ispirato ad sound spiccatamente melodico. Più precisamente, la formazione si prodiga in un heavy/power di tipico stampo scandinavo che ricalca in toto i dogmi del genere proposto a metà anni Novanta da interpreti come Stratovarius e Hammerfall. Ascoltando la scaletta di “Imperuim Romanum” infatti gli accostamenti con le band citate, ma anche altre, non bisogna certo ricercarli con il lanternino e vengono sbattuti in faccia all’ascoltatore (vedasi la neo-classica “Colosseum” e la più hammerfalliana “Legionnaires’ Oath”) proprio per rievocare le sensazioni che il genere suscitò all’epoca e per cui si diffuse a macchia d’olio. Quindi tra una clavicembalata à la Johansson ed un ritornello epico si nota facilmente che l’intento dichiarato dei MdF è quello di voler riportare in auge il power metal di vecchia scuola rimarcandone volutamente, e talvolta sfacciatamente, i tratti distintivi. Ed a questo proposito meritano una menzione per la buona riuscita l’opener insieme a “Bacchanalia” e “The Ascending Of Jupiter”. C’è da dire che, nonostante la proposta a livello creativo risulti davvero stantia e prevedibile, la band è riuscita a cavarne un lavoro fluido e divertente per tutta la durata del full-length, sfruttando al meglio il concept sull’impero romano ampiamente anticipato da artwork e testi. La sensazione che più traspare dal punto di vista emotivo ascoltando il lavoro è il divertimento degli interpreti: il sestetto non vuole in alcun modo fare sfoggio di virtuosismi tecnici ma suonare materiale che trasmetta frizzantezza ed epicità; ed in questo senso la missione può dirsi compiuta, almeno per i primi ascolti. Perché sulla lunga distanza l’opera non dà molto da sviscerare e probabilmente finirà presto riposta nello scaffale. Nonostante ciò, i punti cardine dell’album rimangono quindi la semplicità delle strutture e l’immediatezza delle melodie, che come sempre però risultano un’arma a doppio taglio sulla lunga distanza, come dicevamo. “Imperium Romanum” di fondo è un lavoro composto da fan del power metal per altri fan nostalgici del power metal: come intento non è certo biasimabile, ma ce la faranno i nostri eroi a risollevare le sorti del genere?

TRACKLIST

  1. The Conqueror
  2. Legionnaires’ Oath
  3. Naturalis Historia
  4. Inferno
  5. Bacchanalia
  6. Echoes In Eternity
  7. Colosseum
  8. Ides Of March
  9. The Ascending Of Jupiter
  10. Germanicus (feat. Maurizio Iacono)
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