METHEDRAS – Katarsis

Pubblicato il 06/05/2009 da
voto
7.0
  • Band: METHEDRAS
  • Durata: 00:41:25
  • Disponibile dal: 25/02/2009
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

Arrivano alla terza uscita discografica i lombardi Methedras, autori di un thrash/death rabbioso e sanguigno contenente una solida miscela di elementi del passato rivisti in ottica odierna. Nei quaranta minuti di "Katarsis" sono frequenti i richiami ai mostri sacri della Bay-Area, Testament su tutti, e l’impatto del death riconducibile alle coordinate intraprese negli ultimi lavori dei Kataklysm. Approdati all’italianissima Punishment 18 Records, i meneghini sembrano pronti per il grande salto di qualità: produzione possente e perfettamente in linea con la proposta, artwork di prima categoria e ultimo, ma non meno importante, dieci tracce che confermano la bontà della proposta dei Methedras. La coppia di asce Mozzi/Baggi non fa certo fatica a farsi apprezzare: affiatati, precisi e taglienti in sede ritmica ed estremamente convincenti in sede solista, sciorinano nell’arco dei quaranta minuti di durata tutta la loro bravura senza mai risultare tediosi o cadere nella tentazione dell’autocelebrazione. Non aspettatevi melodie ficcanti o momenti di ampio respiro: i riff e la sezione ritmica non concedono tregua e la perfetta coesione tra gli strumenti e gli indovinati break sparsi nella tracklist non fanno che aumentare l’impatto della proposta che colpisce in pieno volto senza possibilità di scampo. Non delude le aspettative Claudio Facheris al microfono: lacerante sui medi registri e devastante nelle tonalità più basse, risulta un perfetto emulo di Chuck Billy senza per questo uscirne come un pallido imitatore. Con rammarico c’è da dire che non tutto è perfetto e che qualche brano fallisce nell’intento di rimanere impresso anche dopo numerosi ascolti: la colpa è imputabile a ritornelli che fanno fatica a fare presa sull’ascoltatore penalizzando in qualche caso la bontà delle composizioni. È un vero peccato, perché se canzoni come "Flag Of Lie", "Slave Your Mind", "Katarsis" e "Betrayed Again" non faticheranno a perforarvi i timpani ed entrarvi in testa, al contrario brani come "TDKM", "Civil War" e "Mass control" denunciano la mancanza di quel quid necessario a consacrare l’album come acquisto obbligato. Non convince pienamente "Nightmares", episodio lontano dalla violenza delle tracce precedenti e che apre nuovi orizzonti al suono della band affiancando la sognante voce di Lady Godyva a quella di Claudio. Non un completo buco nell’acqua ma un esperimento non completamente riuscito e che la band ha giustamente confinato al termine della tracklist in veste di traccia bonus. "Katarsis" si conferma senza alcun dubbio come lavoro con la L maiuscola e siamo certi che non mancherà di attirare consensi da parte di fan e critica: ennesimo gruppo italiano da seguire con attenzione e da supportare senza il minimo ripensamento.

TRACKLIST

  1. Circle Of Fire
  2. T. D. K. M.
  3. Civil War
  4. Flag Of Lie
  5. Slave Your Mind
  6. On My Knees
  7. Katarsis
  8. Mass Control
  9. Betrayed Again
  10. Nightmares
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