METHEDRAS – System Subversion

Pubblicato il 27/10/2014 da
voto
7.0
  • Band: METHEDRAS
  • Durata: 00:51:01
  • Disponibile dal: 15/08/2014
  • Etichetta: Pavement Entertainment
  • Distributore:

C’è qualcuno ancora in Italia che segua la scena Thrash Metal nostrana senza conoscere o aver visto dal vivo i Methedras? Non crediamo. Il gruppo da anni apre per band blasonate in molti tour (Exodus qualche anno fa, Morbid Angel fra qualche settimana) e quindi è molto noto. È famoso anche per la qualità della sua proposta musicale, un thrash metal dai connotati moderni, con ampie aperture melodiche e che si presenta con suoni molto corposi e definiti. Sono anni che ricevono buoni voti praticamente dappertutto con le loro release e anche questo “System Subversion”, quarto album su lunga distanza che esce a quattro anni da “Katarsis”, non è da meno. È un buon album di thrash metal carico di groove, con la batteria che ripete gli stessi giri in continuazione creando coinvolgimento e risultando presente anche più del dovuto in ogni secondo della scaletta. I momenti in cui i lombardi si abbandonano a percussioni vere e prolungate (come nel caso della devastante “Shit Happens”, di “Blood, Oil & Vengeance” o della dinamica “Deathocracy”) sono infatti molto rari. I Methedras preferiscono scrivere brani dai riff circolari, avvolgenti, quindi doppia cassa a manetta onnipresente, diremmo. La maggior parte delle canzoni si assomiglia per schema adottato, i brani sono infatti costruiti per creare l’hype per il ritornello, quando il coro melodico arriverà in tutta la sua imperiosità, forte del cantato growl che contrasta benissimo la melodia del momento. Intendiamoci: non è che l’album sia moscio, anzi. “Death Memories”, “Fallout” ma soprattutto la rapida “Shit Happens” sono alcuni esempi delle qualità dei Methedras, capaci di scrivere canzoni aggressive usando (e dosando) a dovere la melodia. Brano fra i migliori è sicuramente “Thrown Away”, che presenta atmosfere molto curate crediamo arrangiate con l’uso di tastiere, con le chitarre che si fermano fischiando per poi ripartire al richiamo della doppia cassa. Il pezzo, che vede il cantante anche cercare di schiarire il suo growl assecondando la melodia del ritmo con un tono più leggero, presenta anche un buon solo alla sei corde. Alla fine della fiera nelle nostre orecchie rimbomba la doppia cassa, strumento fra i più dominanti del suono Methedras. Se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa pubblicazione è l’eccessiva lunghezza media di ogni canzone. Stante comunque la somiglianza di tutti i brani, ridurre il minutaggio potrebbe rendere più agevole arrivare a fine scaletta senza provare quel senso di atterrimento per questo muro sonoro dal nome “System Subversion”. Ma forse i Methedras volevano creare proprio questa sensazione e quindi bene così.

TRACKLIST

  1. Subversion
  2. You Got It
  3. Deathocracy
  4. Dead Memories
  5. Fallout
  6. Thrown Away
  7. Shit Happens
  8. Brawl
  9. Blood, Oil & Vengeance
  10. Distorted Emotions
  11. Deathocracy (remix)
  12. Blood Oil (remix)
1 commento
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