METHEDRAS – The Ventriloquist

Pubblicato il 11/12/2018 da
voto
7.5
  • Band: METHEDRAS
  • Durata: 00:40:02
  • Disponibile dal: 07/12/2018
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

L’anno dei Methedras non poteva chiudersi in modo più degno. A gennaio il ritorno all’ovile del singer Claudio Facheris, a settembre la firma con la Massacre Records, ora il nuovo “The Ventriloquist”. Tre indizi che fanno una prova: buona anzi, più che buona. Espulso dagli studi sammarinesi della Domination, la quinta fatica del combo lombardo ci mostra una band in piena forma, fresca, a tratti innovativa e che rispecchia in tutto e per tutto la voglia di ‘spaccare’ e sorprendere. Una rabbia moderna che si ispira ai solchi tracciati in passato dai maestri del trash/death scandinavo e d’oltreoceano; una rabbia costante che prosegue, migliorandolo, il binario intrapreso proposto dagli stessi Methedras nei precedenti lavori; una rabbia folgorante che prende vigore dall’ugola granitica e possente del ‘figliol prodigo’ Facheris. Ed è proprio il buon Claudio a trascinare con sé il resto della truppa in questo labirintico assalto in cui l’old-school va perfettamente a braccetto con le sonorità più attuali; dove sprazzi di metalcore, aggrovigliati a stacchi di synth, s’intersecano glaciali all’interno dei classici attacchi tellurici della vecchia scuola. Un album maturo “The Ventriloquist”, un disco importante, definitivo oseremmo dire, suggellato dall’affascinante cover realizzata dalle sapienti mani di Maurizio Piccinelli. In via ufficiale, il ventriloquo raccontato dai Methedras prende spunto dall’horror movie “Dead Silence” di James Wan ma se vogliamo azzardare una metafora più musicale, ventriloquo è anche il sound proposto dai quattro ragazzi della provincia milano-bergamasca: più voci, più effetti, più sfaccettature che ben si amalgamano tra di loro, realizzando un prodotto completo.
Un disco che, rispetto all’ultimo “System Subversion”, spazia maggiormente tra i generi così come alza il livello di coralità dei vari brani. Caratteristiche che prendono piede nell’immediata opener “A Deal With The Devil” in cui le trame sciorinate dalla sei corde di Daniele Colombo elettrizzano a dovere il carico a novanta sparato dalla sezione ritmica. Scariche iniziali che si trasformano in autentiche scosse nella successiva “Sham Knockout” durante la quale il singer Facheris si ‘traveste’ da Chuck Billy, riversando sull’ascoltatore tutta la grinta contenuta nei polmoni. Rimandi alla Bay Area che acquistano modernità con “Blind” prima che “Dead Silence” ci piombi sul cranio come un vero macigno. Un avvio corposo ed eterogeneo che guadagna ulteriori punti grazie alla classica “Fire Within” in anticipo su un’altra mazzata, l’ennesima, sui denti. “Stab Me Again” non dà tregua, è una falciata in pieno volto, a tratti spiazzante, sicuramente esaustiva. Un canovaccio ampio, variegato, criptico e violento quello intarsiato dei Methedras; una trama che non subisce ulteriori scossoni con le successive “Alive Or Convict” e “Sleepwalking” ma che trova ulteriore linfa negli ultimi due episodi. “Into The Maze”, più orecchiabile, più tranquilla se vogliamo, e “Watch Me Fall”, forse la summa dei Methedras del 2018 che incanala in cinque-minuti-cinque le forze modern-old già riversate in precedenza.
Il ventriloquo tricolore ha trovato la voce ideale per celebrare la fine dell’anno ma non solo, il thrash/death nazionale ha sparato l’ennesima freccia; ed anche questa volta…ha fatto centro.

TRACKLIST

  1. A Deal With The Devil
  2. Sham Knockout
  3. Blind
  4. Dead Silence
  5. Fire Within
  6. Stab Me Again
  7. Alive Or Convict
  8. Sleepwalking
  9. Into The Maze
  10. Watch Me Fall
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