MGLA – Age Of Excuse

Pubblicato il 17/09/2019 da
voto
8.0
  • Band: MGLA
  • Durata: 00:42:24
  • Disponibile dal: 02/09/2019
  • Etichetta: Northern Heritage
  • Distributore:

Ci vuole pochissimo, forse nemmeno un ascolto completo dell’album, per essere nuovamente ipnotizzati dai Mgla. Ci vogliono però parecchi ascolti per emettere un giudizio che comprenda anche un (superfluo, forse, ammettiamolo) voto. “Age Of Excuse” riparte esattamente da dove ci eravamo lasciati con “Exercises In Futility”, ossia il punto di non ritorno della band polacca, l’album che li ha confermati e consacrati come una delle realtà più conturbanti, originali ed emozionanti della scena black mondiale; dunque con tutti i pericoli che derivano dal soddisfare le aspettative, personali e dei fan, dopo un’uscita così dirompente. Ecco, non abbiate timori: i Mgla hanno confezionato nuovamente un lavoro eccellente, che conferma le migliori aspettative; le loro ormai iconiche sonorità tornano in piena forza, tra l’ossessività dei riff, che potrebbero procedere eterni come il dolore che trasuda da essi, e il mostruoso lavoro alla batteria di Darkside, che con il suo stile unico sfiora qui lidi quasi jazz, portando sempre più in primo piano i piatti e le timbriche più acute dei tom. E quando nell’orecchio più critico si potrebbe materializzare il dubbio di un’estrema omogeneità, ecco che che parte sempre sotterraneo un nuovo riff a trasfigurare la melodia. L’unico sensazione negativa riscontrabile è, ai primi passaggi sul piatto, quella della ripetizione pedissequa dello schema vincente del precedente full-length, ma se si dedica il giusto approfondimento ci si rende conto di come ci sia un’ulteriore, preziosa crescita rispetto alla pura e semplice ricerca di un facile consenso. Così, dopo l’apertura della cripta suggerita dal suono folkish di una raganella (o forse un güiro) che apre il primo brano, i Mgla sembrano voler far crescere sia l’ascolto che la nostra attenzione; il primo capitolo di questa nuova discesa intimista ed esistenzialista si rifà pari pari a dove ci eravamo lasciati, con solo chitarre più aperte e apparentemente trasognate,  ma nel seguito diversi momenti si stagliano con una potenza espressiva straordinaria. A partire da “Age Of Excuse II”, dove la linea vocale acquista una drammaticità dilaniante, che amplifica il senso di disperazione che nasce dal dialogo tra le chitarre e i piatti della batteria: praticamente tre voci sovrapposte e intrecciate che sembrano simulare un canto di morte da coro greco. Ancora, “Age Of Excuse V”, dove viene in primo piano il dinamismo con cui i Mgla sanno trasfigurare i loro midtempo d’ordinanza, costruendo in questo caso un brano gelido nelle cadenze, che pure prende al cuore in maniera esaltante. Infine la traccia conclusiva, che conferma la capacità del duo polacco di tenere alta l’attenzione per l’intera durata di un album, e di lasciarci al tempo stesso con una sensazione di spleen e malinconia che non è solo legata al contenuto musicale, ma anche alla consapevolezza che l’ascolto si chiude troppo presto; qui la batteria è ancora più protagonista, con cambi di tempo sempre più progressivi, mentre l’aspra litania di M. diventa, come già in passato, un urlo soffocato e cinico verso il mondo. Ben supportato, qui come negli altri brani, da testi di rara profondità e spessore. Certo, un eventuale salto stilistico netto all’altezza delle loro capacità avrebbe potuto fare di “Age Of Excuse” un capolavoro in grado di spazzare via l’intera scena; ma già ritrovare queste certezze con la giusta dose di evoluzione è sufficiente per mettere anche quest’anno i Mgla nell’elenco delle migliori uscite.

TRACKLIST

  1. Age Of Excuse I
  2. Age Of Excuse II
  3. Age Of Excuse III
  4. Age Of Excuse IV
  5. Age Of Excuse V
  6. Age Of Excuse VI
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